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domenica 23 aprile 2017

Il tempo stringe

Sono contraria a qualsiasi tipo di discriminazione.
Alla violenza, alle armi, agli abusi e alla pena di morte.
Non ho più posto per chi ostenta fiero dal divano un atteggiamento giudicante, senza aver mai provato sulla propria pelle cosa significa essere giudicati per qualcosa che non dipende da noi.
Per chi parla per sentito dire e non osserva coi propri occhi ciò che lo circonda.
Per chi non accetta di mettersi in gioco e ancor prima in discussione.
Per chi pensa che sia sempre colpa degli altri, di chi è venuto prima e delle sue scelte.
Per chi non chiede scusa, perché tutto è dovuto.
Non ho mai sgomitato, ma ho lavorato duro incassando colpi senza mai restituirli, perché ho sempre pensato che occhio per occhio non pareggiasse proprio un bel niente.
Continuo a crescere, a imparare e a non dare niente per scontato. E non c'è più spazio per chi pensa di essere arrivato e mi parla come se io non sapessi niente. Non che io sappia qualcosa, ma non spetta a nessuno sottolinearlo tra le righe.
Non ho più pazienza per le persone sgarbate, per gli arrivisti, per chi mi fa fretta e non dà valore al mio tempo, per chi non cura i dettagli e non dà importanza ai sentimenti.
Per chi non ha empatia e per questo si sente superiore.
Per chi rimanda la propria vita a un altro momento e perde tempo a lamentarsi di ciò che non va e di ciò che non ha, a guardare il prossimo pensando che le fortune sono sempre per gli altri.
Ho un'età in cui posso essere serenamente impopolare.
Il tempo stringe e gli anni che perdete a sopportare ciò che non vi piace, non tornano più.

Buona vita.
LaToniDuePuntoZero


martedì 28 marzo 2017

Sad. Perhaps...

Mi sembra di essere triste da tempo immemorabile. Un tempo avrei detto “invariabilmente triste” invece adesso sono più dell’idea di essere triste con una certa varietà.
A volte sono triste e depressa, altre volte sono triste ma con quella incoscienza isterica che ti viene nei momenti in cui ti dici vaffanculo tanto sono triste almeno cerco di godermi quello che ho, altre volte ancora sono triste coi sensi di colpa di essere triste non avendone davvero il motivo, perché *c’è chi sta peggio* e *in fin dei conti ho un lavoro*. E quindi di che mi lamento? Mi ci vorrebbe un po’ di miniera.
Ultimamente sono triste col furore di fare cose che mi dico che devo fare, che poi spesso non faccio sentendomi in colpa perché non ho fatto quello che dovevo. Oppure col furore di fare cose che faccio e quando ho finito di farle mi accorgo che non me ne fregava niente e sono triste come prima. O sono triste con la rassegnazione di non fare niente tanto non serve a un cazzo, e non mi piace più niente e mi ritrovo seduta al tavolo di un ristorante a guardarmi da fuori perché il posto è bello, si mangia bene e le persone sembrano divertenti e carine eppure io ordino solo un antipasto e dico il minimo indispensabile per non essere scortese perché spero di tornare a casa il prima possibile a partire dal minuto uno in cui ho posato il culo sulla sedia e mi chiedo cosa cazzo abbia che non vada.
E sono triste perché le poche cose che penso di voler fare non le faccio perché non me le merito. Come se mi fossi messa in punizione permanente e me ne stessi faccia nell'angolo. Almeno fossi un meme di un gatto che fissa il muro con la scritta "interesting". E invece.
Il tutto per dire cosa? non lo so. A volte il mio blog mi ha aiutata in passato, chissà se ci riesce di nuovo. 

Buona vita.
LaToniDuePuntoZero


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