Pages

martedì 21 marzo 2017

L’ansia mi fa sembrare una stronza.

Non riesco a comunicare con le persone.
Mi agita telefonare e parlare con gli sconosciuti.

Mi spaventa anche scambiarmi messaggi con certi amici, ho paura che non si capisca il tono delle mie parole, magari poi risultano dure senza che io lo voglia. Come faccio in un messaggio a riproporre tutte le sfumature del linguaggio? Allora lo cancello e lo riscrivo più e più volte. Il tempo passa e la mia risposta non arriva. E così sembra che me ne frego di rispondere.
Non è così.
È il contrario.
Sono talmente coinvolta dalla necessità di rispondere che non ci riesco.
Sembra che me la tiri perché non rivolgo la parola quasi a nessuno e sorrido a fatica. Non me la sto tirando, cerco solo di sopravvivere, perché purtroppo per me le interazioni sociali sono difficilissime. Per questo stesso motivo non ti guardo mai negli occhi quando mi parli. Piuttosto ti guardo le labbra, a volte il naso, spesso il muro dietro di te. Mi capita addirittura di guardare il telefono pur di non dover sostenere lo sguardo.

Lo so, così sembra che non mi interessi quella conversazione e ciò che vuoi dirmi.
Ma fuggire il tuo sguardo è l’unico modo in cui riesco a prestare attenzione alle tue parole.
Potrei sforzarmi e guardati dritto negli occhi, ma la tensione mi impedirebbe di capire cosa dici. Forse a causa di questi difetti, non ho molti amici.

Sicuramente sono considerata una pessima amica. Non dico la mia durante le conversazioni. In gruppo sto zitta. Le persone pensano che io sia seduta in silenzio a giudicarle quando in realtà sto solo cercando il momento opportuno per dire la mia.
Raramente però ci riesco. E invidio chi ci riesce, lo invidio moltissimo.

La mia ansia è tutta dentro di me. Prima di uscire con gli amici mi coglie una terribile ansia anticipatoria.
Ma non lascio trasparire nessuna emozione. Evito di attirare l’attenzione, per questo cerco di controllare il mio corpo, i tremori, nascondo i palmi delle mani sudate, scelgo le zone dove la luce è più bassa per nascondere il rossore.

Continuo a nasconderla per quanto mi sia possibile. Mi agito pensando a come gli altri mi vedono e cosa pensano delle mie parole. L’ansia mi fa sembrare una stronza.

Buona vita.
LaToniDuePuntoZero


domenica 31 gennaio 2016

Il dizionario definisce in questo modo l'Umiltà: "sentimento e conseguente comportamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e al distacco da ogni forma di orgoglio e sicurezza eccessivi di sé".

Per guardare dentro se stessi ci vuole coraggio, per accettare quello che si trova ci vuole umiltà.

Buona vita.
LaToniDuePuntoZero


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...