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martedì 28 settembre 2010

Corri Forrest.. Corri!

...Quindi, qualsiasi cosa succeda, è molto meglio mettersi a correre.
Fino a quando serve.
Fino a quando ci è permesso.

Forrest Gump correva per dimostrare al mondo il suo valore, la sua dedizione al lavoro, il suo desiderio di non arrendersi di fronte a nulla. Non mollava mai e niente e nessuno gli impediva di raggiungere i propri obiettivi.

C'è un pò di Forrest in tutti noi!
Non ci fermiamo mai, come lui siamo sempre di corsa.
Andare avanti.. sempre avanti senza mai fermarsi.

Tutto diventa una corsa contro il tempo. Il tempo scorre inesorabile e noi corriamo dietro a lui.
Non ci fermiamo mai. Di fronte a nulla. Corriamo, sempre più veloci, avanti ed indietro, ininterrottamente, sudiamo, sbuffiamo, inseguiamo le lancette dell’orologio con l'ansia di non arrivare, senza sapere dove, senza sapere perchè: “Sono di corsa!!”, “Devo scappare!!”, “Sono in ritardo”.

La velocità è la peculiarità dei tempi moderni.  Nell'indole umana si sta instaurando sempre più la "cultura della fretta". Una smania di frenesia esagerata.

Non voglio arenarmi in una sterile polemica su questo argomento, ne ho già parlato più volte...ma abbiamo davvero perso il controllo!

"Mettersi a correre fino a quando serve... fino a quando ci è permesso..." non significa mica sempre! Tutto il giorno! Tutti i giorni!

Siamo entrati in un vortice pericoloso dal quale facciamo fatica ad uscire. E la cosa più sconvolgente è che forse non ne siamo nemmeno consapevoli. Scambiamo per senso del dovere quell'ansia frenetica che ci attanaglia lo stomaco.
  
Dice un proverbio: non correre troppo in fretta: non puoi sentire il profumo dei fiori. E' vero! Correndo si perdono tanti dettagli importanti, tanti particolari, ci perdiamo il meglio degli altri e di ciò che ci circonda.

E allora RALLENTIAMO!! anzi! FERMIAMOCI proprio!
Lo so che ci hanno insegnato che “chi si ferma è perduto” e che è veramente forte e coraggioso solo chi non si ferma mai.

Ognuno di noi si pone un fine nella vita, una meta da conquistare, ed è necessario viaggiare per raggiungerla, siamo d'accordo.
Ma la strada per raggiungere il nostro obiettivo non sempre è facile, agevole, lineare e breve.

Durante il cammino potremmo incontrare un bivio... potremmo non riconoscere subito la strada giusta da prendere… non si può riflettere correndo.
Meglio fermarsi.. un poco.. e riflettere sulla scelta da fare. Magari potremmo evitare di pentirci e dover ritornare sui propri passi…

Ci sono momenti in cui non è possibile avanzare. In cui è non è possibile correre e nemmeno camminare, ci sono momenti in cui è più prudente, saggio e CORAGGIOSO fermarci. Già, coraggioso! Ci vuole coraggio a fermarsi in un mondo dove tutti vanno alla velocità della luce.. perchè rischi di essere travolto.

Fermarsi non è mollare il cammino.
Fermarsi non equivale a "fallire" la nostra missione. Prendiamoci tutto il tempo necessario.

Niccolò Fabi - La bellezza
"Sai che chi si ferma è perduto
ma si perde tutto chi non si ferma mai"


domenica 19 settembre 2010

Le cose che Amo

Ci siamo.
Signore e Signori! Ecco la lista che tutti aspettavate!! ihihih!
La lista delle cose che a..
la lista delle cose che aaaa.. (non la so più pronuciare sta parola...)
la lista delle cose che aaaam.. che mi piacciono tanto! Ecco fatto!

Vediamo... mmmh.. Adoro il pane fresco di Iaio con la nutella (o la mortadella!!)

"Tesò! e non me puoi iniziare la lista delle cose che ami con qualcosa di mangereccio! A parte che lo sanno tutti che a te piace qualsiasi cosa risulti anche solo approssimativamente commestibile, per cui rischieremmo di veder elencati tutti i cibi del mondo in ordine alfabetico!!
E poi l'altra lista l'hai iniziata con le Cimici!! Già non te le ricordi più!! PAR CONDICIO ragazza! Ci vuole Par Condicio!"

Sgrunt! E va bene!! va bene!! Però non è vero che a me piace tutto!! Il Balut per dirne una non mi piace per niente! e neanche il Baby mice wine!! Chiaro???

Par Condicio sia: Adoro le formiche!! Non come cibo... Uffa! e basta co sta storiaaaaa falsa e tendenziosa!!!!!

Tra gli insetti, le formiche, sono quelle che non urtano la mia sensibilità! Anzi! da piccola (ehm..  anche da grandicella) mi divertivo a sbriciolare pezzetti di pane nelle vicinanze dei formicai e stavo ore e ore a guardare quelle piccolette che trascinavano il bottino nella tana...

Contenta? ed ora posso???
Ecco FINALMENTE la mia lista:
  1. Il frappè alla fragola dal Pellizzaro
  2. Mangiare Cinese
  3. Il succo all'ananas
  4. La polen... ok...ok... ho capito.
  5. Avere i capelli lisci, puliti e che profumano di frutta (ho detto che profumano!! è lo shampoo...)
  6. Il bagnoschiuma al cioccolato
  7. Le persone che arrossiscono.. le adoro proprio
  8. I Girasoli
  9. Il Karate
  10. La filosofia di vita Orientale
  11. Commuovermi per cose stupide, piccoli regali, la gioia di qualcuno, una cosa bella che non mi aspettavo, un film, una canzone ascoltata in un momento particolare, un sms
  12. Il frappè alla fragola dal Pellizzaro (oddio l'ho già detto vero!?!?)
  13. La musica Italiana
  14. Le mani delle persone
  15. Il profumo degli acquazzoni estivi
  16. Ascoltare il battito del cuore
  17. Avere qualcuno che mi accarezzi capelli
  18. I baci sugli occhi
  19. Fare regali alle persone speciali
  20. La dolcezza di mia madre
  21. La semplicità in tutto... soprattutto nelle persone
  22. Charlie Chaplin
  23. Il mio tatuaggio
  24. lo yoko geri
  25. Il  maestro Gaetano
  26. Le borse... forse questa voce la dovrei inserire nella lista delle OSSESSIONI... o delle cose che mi rimangono attaccate alle mani quando entro dentro un negozio... magari più avanti ne farò una.. una lunga lista.. molto lunga.. molto molto lunga!
  27. Lo spagnolo, l'accento fiorentino e la "zeppola" romagnola!
  28. Cantare a squarciagola in macchina
  29. Le favole
  30. bracciali
  31. Le cose colorate. Tutte! Mi affascinano i colori!
  32. L'arancione, il giallo e tutte le tonalità intermedie. Tranne il "pesca" quello è un frutto.. si mangia... "ARIDAIE! poi dì che non è vero!!! Ma c'hai il chiodo fisso!!!!!
  33. Il profumo borotalcato dei neonati
  34. Il numero 34
  35. cuccioli
  36. Stare a guardare il fuoco del camino, d'inverno, al buio...
  37. Ascoltare la pioggia
  38. Questo blog! chi lo visita e quei pochi (ma buoni) che lo seguono!! VI ADORO!!!!
  39. Il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli
  40. Scoppiare le bolle della plastica degli imballaggi
  41. La SCINTILLANZA
  42. Gli occhi azzurri.. ma non tutti! Solo quelli che dico io!
  43. Il mio amico capitan Zanetti
  44. Sentirmi dire: "Buongiorno Principessa" o "sono orgoglioso di essere tuo amico"
  45. Parigi e gli impressionisti francesi
  46. libri che ti tengono alzata fino alle 2 di notte
  47. I calzini a righe colorate
  48. Camminare sotto la pioggia senza ombrello
  49. La Ducati Monster gialla o arancione
  50. La cena della domenica sera a casa dei miei anche se il menu è lo stesso dal 1911
  51. Le persone che mi fanno ridere e quelle che dicono sempre quello che pensano
  52. I Simpson... Dehihiho!
  53. Fare Snorkeling e Rafting
  54. La doccia calda, quasi bollente, prima di andare a dormire, ti toglie il freddo dalle ossa...
  55. Ascoltare musica con l'Ipod, soprattutto di notte
  56. Le persone con il senso dell'umorismo, ironiche ma soprattutto autoironiche
  57. Wolverine ovvero James Howlett detto Logan (Lala! non ce provare!! Gulo Gulo NO!)
  58. Il Sagrantino di Montefalco Scacciadiavoli
  59. Le persone che apprezzano le piccole cose
  60. Le coccole. Farle e Riceverle.
  61. Cucinare per gli amici (Ok Rod! quando Torno dalle vacanze, carbonaraaa!)
  62. I film romantici e I cartoni animati
  63. L'odore dei fiammiferi appena spenti
  64. Camminare scalza
  65. Le persone che ti accettano per quello che sei
  66. Quando fuori nevica e tu te ne stai con una tazza di ciocciolata calda, in poltrona e leggere
  67. Il profumo del caffè
  68. Il fatto che la lista delle cose che amo sia piu lunga di quella delle cose che odio.. che potrei star qui a scrivere al'infinito e SOPRATTUTTO che ci siano solo 3 cose mangerecce! forse 4.... 5, SE aggiungessi la Nutella.. 6, SE aggiungessi le cotolette di agnello impanate e fritte o cotte sulla brace... 7, SE aggiungessi il pane con il capocollo di Italo... 8, SE aggiungessi il cocomero..  
"Ecco! Lo sapevo! Ci risiamo!"
Calma!!  HO detto.. SE! 
Ora vi lascio! mi è venuta fame!

Le Cose Che Piacciono a Me
dal film "Tutti Insieme Appassionatamente"


mercoledì 15 settembre 2010

Un amico, un'amica

“Un amico, un'amica.
 Non ci sono regole, ma intuizioni. 

L'amicizia ti sta a fianco, mai sopra.

Non si giudica, poco si consiglia.

Si prepara un piatto di spaghetti con filetti di pomodorini freschi e basilico, olio extra vergine, tutto a crudo e si servono all'amico.

Davanti ad un DVD che potrebbe piacergli.

Si rispetta il silenzio, pesante di lacrime inesplose.
Si ride insieme, non si cerca di far ridere.
 Se piange non si consola, lo si abbraccia forte. 

Ci si racconta, si dice che anche noi quella volta o quel giorno.

Si ascolta, soprattutto.

Si serve vino buono e si riempiono i bicchieri.

Si cambia discorso, si torna sul discorso. 

Si spegne la tv e si mette musica.

Piano, per dar spazio alle parole o al silenzio. 

Si prende un gelato e si discute di gusti preferiti.

Si parla male degli uomini, per poi parlarne bene.

Si parla male delle donne, per poi amarle ancora.

Si scartano le idee di suicidio e ci si offre volontari d'ammazzarlo.

Gli si domanda come preferirebbe.

Si ride.
E si dice: dormi qui da me, se vuoi. Domani ti preparo una bella colazione.”
Una bella definizione di amicizia. L'ho letta sul Blog della giornalista Fiamma Satta.
Appartiene a Cecilia Resio, una scrittrice italiana trapiantata a Parigi.

Sull’amore, le sue gioie, le sue follie e i suoi tormenti sono stati scritti fiumi di inchiostro. Sull’amicizia certamente meno...

"Amico è bello, amico è tutto, è l'eternità, è quello che non passa mentre tutto va..."



Amico - Rernato Zero

sabato 11 settembre 2010

Così è (se vi pare).

Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare e si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti, infatti, concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra, il più vecchio degli angeli vide un buco nel muro e lo riparò: quando l'angelo giovane gli chiese perché lui rispose soltanto – Le cose non sono sempre quello che sembrano.

La notte dopo, la coppia di angeli, cercò riparo nella casa di una famiglia molto povera ma molto ospitale, dove furono accolti da un contadino e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano, i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente. Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e sua moglie in lacrime: la loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.

Il giovane angelo ne fu infuriato e chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere – Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore – lo accusò – Questa famiglia seppure aveva pochissimo, era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato la mucca morire!

Le cose non sono sempre quello che sembrano – replicò l'angelo – Quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco. Siccome quell'uomo era dannatamente avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza. La notte scorsa quando dormivamo nel letto del contadino l'angelo della morte è venuto per sua moglie.
Io invece di lei gli ho dato la mucca: le cose non sono sempre quello che sembrano.”
 Già... le cose non sempre sono quello che sembrano... o parafrasando un vecchio detto: le apparenze A VOLTE  ingannano...
Ce lo hanno insegnato i film di Jessica Fletcher , no? :) Il colpevole NON è mai quello che l'apparenza inchioda!!

Questa storiella, non è la semplice dimostrazione di uno scontato proverbio o di una frase di circostanza, è la conferma del fatto che è molto difficile, se non IMPOSSIBILE, costruirsi un’opinione corretta su di una persona, sui suoi comportamenti, sulle scelte che compie, sulle decisioni che prende o NON prende, senza conoscere o almeno provare a comprendere cosa ci sia nel suo cuore e nella sua anima

È la conferma che purtroppo molto spesso si giudica solo in base alle apparenze, magari anche senza cattiveria o meschinità, soltanto perché si è convinti di avere un quadro ampio e completo della situazione…

Tutti noi analizziamo, sezioniamo e poi traiamo conclusioni “quella è una persona immatura”, “quell’altra è saggia” “quella persona è superficiale” “ quella invece è seria e responsabile”

A volte può essere effettivamente così, possiamo aver perfettamente ragione… altre volte invece NO!

È così immediato giudicare senza conoscere, condannare o assolvere… immediato e terribilmente… UMANO. Tutti lo facciamo e TUTTI ne siamo vittime. Nessuno escluso, nel bene e nel male.

In una realtà come la nostra, dove nessuno ha tempo per “andare oltre”, ci si ferma purtroppo all’unica cosa che abbiamo a disposizione: L’APPARENZA, un’ideologia spesso impregnata di pregiudizi, bollini ed etichette che si appiccicano addosso al malcapitato di turno e ci mettono una vita a SCIVOLARE VIA…

"Non fermarmiamoci all'apparenza. Scaviamo. Andiamo oltre. Sempre.
Negli occhi di un passante, nel cuore di un amico, nei gesti di uno sconosciuto...
Scopriremo tesori nascosti, ferite non ancora cicatrizzate, parole non dette, speranze, sogni, rinunce, preoccupazioni, desideri. Scopriremo semplicemente la vita. Quella VERA.


don't judge too quickly


martedì 7 settembre 2010

Come stai?

Due parole, senza soggetto e senza pronome.

Una domanda, la più discretamente indiscreta, più cortesemente insolente, più sopportabilmente insopportabile, la più ricorrente, ovvia, rituale, la più poliglotta, la più persecutoria, la domanda che tutti quotidianamente subiamo, e che io particolarmente in questo periodo TEMO, la domanda che instilla la tortura: “COME STAI?”

Una domanda, sempre la stessa, declinata in una serie di pressoché interminabili varianti: "come va?" "come andiamo?"  "tutto bene?"  "come va la vita?" "com’è?" "come te la passi?"

La risposta? sistematicamente da sempre e per sempre la stessa.
Anche se sei momentaneamente il BOLO alimetare di uno SQUALO rispondi:  "non c’è male!" "bene!" "tutto a posto!" "Tutto Bene!" "Non ci lamentiamo!" "Da pori vecchi!" "Si va avanti!" "tutto ok!" e chipiùnehapiùnemetta!

 

A volte chiedo la "domanda di riserva" non mi va di rispondere... anche se mia nonna diceva: “Dì sempre che stì bene! Chi te vòle bene è contento, chi te vòle male se la pia n’ tel c**o!" la mia saggia nonnina… :)))

E poi, tanto, appena tenti di uscire un pò dagli schemi, ti rendi conto che, il più delle volte, il livello di interesse e attenzione di chi ti ha posto la domanda è prossimo allo ZERO.
- "Hei! Ciao, come stai?"
- "Davvero ti interessa saperlo?"
- "Scusa, dicevi?"
- "Niente… Bene, e tu?"
Mai disorientare il prossimo!
Poverino… lui era pronto a ricevere l'unica risposta ammissibile, e tu.. razza di egocentrico...
Non pretenderai sul serio che stia lì a sentire come stai davvero!! Ma stiamo scherzando??
Se oggi ci mettiamo pure a perdere tempo sul "Come stai?" "Bene" domani cosa potrà mai succedere??

Ok! sono acida come uno yogurt agli agrumi scaduto da 8 mesi!. Parlo parlo e poi magari se nessuno mi chiede come sto, mi offendo pure!!
Abbiate pazienza! sarà l’età.. sarà il tempo… sarà l’Iridio! :)

Per fortuna non tutti ti chiedono “Come stai?” allo stesso modo e quindi non tutti ricevono la stessa risposta…

Ci sono persone che incontriamo casualmente, al supermercato o per strada, entrambi in "altre faccende affaccendati" e con sì e no il tempo per un frettoloso ciao.
Chiedono o (oppure siamo noi a chiedere a loro) "Come stai?", è normale, è quello che si dice sempre quando si incontra qualcuno dopo tanto tempo.
Si aspettano (o ci aspettiamo) solo una risposta: "Tutto bene, grazie!" non è concepibile l'ipotesi di una risposta diversa. Niente paura, non la otterranno (o non la otterremo): e "Tutto bene, grazie!" sia...

Alcuni addirittura buttano lì al volo la domanda e si danno addirittura la risposta: "Come stai? Tutto bene, veroooo?", e poi proseguono spingendo il carrello senza neppure accennare a fermarsi.
Verrebbe proprio voglia di rispondere altrettanto al volo: «Noooo!» Sarebbe proprio divertente!! se non altro per vedere la reazione!!

Non c’è tempo… non abbiamo tempo... nessuno ha più tempo… vi ricordate la storiella del vasetto di maionese?? :)

Ci sono persone (Mamma, ti giuro! ogni riferimento a te è puramente CASUALE!) che ti chiedono "Come stai?" SOLO per sentirsi rispondere "Bene". Anche loro, non vogliono sentire da te altra risposta, ma non perchè non gliene frega nulla, ANZI!!
E' solo che non vogliono sentire, non vogliono sapere, vogliono solo essere rassicurati. Dalla tua risposta dipende la loro tranquillità!
Sono spesso persone a cui tu tieni molto, persone ancora più fragili di te, persone alle quali si fa fatica a rispondere che non stai benissimo.
E allora per proteggerle le rassicuri: "Bene! tranquilla! tutto a posto!!"

E poi ci sono persone che davvero vogliono sapere come stai, persone a cui sta veramente a cuore saperlo…persone che sono felici se le cose vanno bene, ma che sono capaci anche di accettare risposte negative e di comprendere soprattutto che non sempre hai la forza o la voglia di rassicurare tutti.

Con loro puoi permetterti anche di non rispondere, non ne hanno bisogno.
A loro basta guardarti per sapere come stai.
Vedono lontano un miglio quando sei felice e con loro non funziona quel finto rassicurante sorriso a 36 denti che ti incolli in faccia.

Proprio ieri sera riflettevo su queste cose, sul fatto che si dovrebbe sempre chiedere “Come stai?” alle persone alle quali si tiene…

Ho appena finito di mangiare un Bacio Perugina e il bigliettino all'interno dice: "Gli amici sono quelli che ti chiedono “Come stai?” e stanno ad ascoltare la risposta"... Gran bella coincidenza, eh?

E tu come stai? - Claudio Baglioni

giovedì 2 settembre 2010

Ho...

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.

Ho agito per impulso, sono stata delusa dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso.

Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatta amici per l’eternità.

Ho riso quando non era necessario. Ho amato e sono stata riamata, ma sono stata anche respinta.
Sono stato amata e non ho saputo ricambiare
Ho gridato e saltato per tante gioie, tante.....

Ho vissuto d’amore  e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciata il cuore tante volte!
Ho pianto ascoltando musica o guardando foto

Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono innamorata di un sorriso.

Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e...ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere) ...ma sono sopravvissuta!

E vivo ancora! E la vita, non mi stanca ...
E anche tu non dovrai mai stancartene. Vivi!!

E’ veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa!

LA VITA E’ TROPPO BELLA  per essere insignificante!

Meraviglioso - Negramaro


Superman è...

Svelerò ai quei pochi che ancora non la conoscono la VERA identità di Superman...
Superman è LUI, Javier Adelmar Zanetti.



La somiglianza è a dir poco impressionante!

Poi quando ho letto la recensione del film Superman Returns di Brian Singer: "fisico possente, capello impeccabile, mascella squadrata, faccia da bravo ragazzo: Superman è un sogno, di lealtà, di coraggio, di integrità" non ho avuto più alcun dubbio.
E' lui, el Tractor un campione come pochi, in campo e fuori.. simbolo di serietà e di dedizione alla maglia, una delle ultime icone di un calcio che non c'è più, genuino e pulito.

Si.. sono interista! ma sfido chiunque a smentirmi!
Tranquilli! Non parlerò di calcio.
"Lo credo" direte voi  "cosa mai potrà capirne una donna di calcio?”.
Forse avete ragione... o forse NO.

Comunque la pensiate:...UN Capitano! C'è solo UN Capitano... o forse...DUE! :)


mercoledì 1 settembre 2010

Settembre, andiamo...

...è tempo di...BUONI PROPOSITI!

Settembre è il secondo periodo dell'anno (l'altro è ovviamente capodanno!!) in cui PROVO a buttare giù una lista di buoni propositi!

Il primo settembre è un po' il fratellino minore del primo gennaio, entrambi sono una sorta di lunedì dell’anno, due momenti di inizio a cui si arriva dopo una LUNGA pausa di riflessione.

E' una tradizione questa, che mi porto dietro da quando andavo ancora a scuola: si iniziava il nuovo anno scolastico proprio in questo mese, settembre si portava dietro i ricordi dell’estaste appena trascorsa e le speranze per il nuovo anno.
Da allora è sempre stato così, anche quando ho cominciato a lavorare... settembre: un nuovo blocco per gli appunti.. una nuova agenda... nuovi obiettivi.

Sistematicamente, aihmè, rimuovo la lista dalla mia mente e accantono la maggior parte dei buoni propositi dopo.. diciamo 5 giorni?
Ed è proprio per questo che ho deciso di renderla pubblica: così FORSE avrò molti più scrupoli a mollare! :)

Allora ecco la lista delle prime cose che mi passano in mente.. solo cose pratiche.. non vi aspettate frasi tipo "Salvare il mondo":
  1. Salvare il mondo (ahahah!)
  2. Riprendere con GRINTA gli allenameti di Karate (ma questa è la parte più facile)
  3. Non cercare scuse per saltare la preparazione atletica (ecco...già andiamo sul difficile!)
  4. Riprendere a suon.. ehm.. strimpellare la chitarra
  5. Cercare di cambiare le cose che si possono cambiare.. accettare le cose che non si possono cambiare e soprattutto... cercare di distinguere FINALMENTE le prime cose dalle seconde!!!
  6. Imparare lo Spagnolo
  7. Mangiare meno Nutella
  8. Andare a cena con Capitan Zanetti
  9. Dedicare più tempo a qualcuno e meno tempo a qualcun'altro
  10. Pensare un po' di più a me stessa
  11. Andare a cena con Capitan Zanetti (l'ho già detto?)
  12. Sorridere di più e smetterla di "crocifiggermi"
  13. Parlare con Don Rolando più spesso!
  14. Riguardarmi i film classici in bianco e nero
  15. Non fare "copia e incolla" di questa lista sul post dei buoni propositi per il 2011
In mezzo a questi 15 punti ce n'è uno che non riuscirò MAI a realizzare... "Andare a cena con Zanetti" direte VOI ... e invece NO! è più facile che io riesca ad andare a cena con lui piuttosto che riuscire a mangiare meno Nutella!

La prossima lista.. quella più seria tra 122 giorni.. minuto più..minuto meno...



Da domani  - Nesli

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