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lunedì 31 gennaio 2011

Non è più terra, non è ancora mare

Sai cos’è bello, QUI?
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più NULLA, un’orma, un segno qualsiasi, NIENTE.

Il mare CANCELLA, di notte.
La marea NASCONDE.

E’ come SE non fosse MAI passato nessuno. E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è QUI.

Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera.
E’ tempo. Tempo che passa. E basta.

Sarebbe un rifugio perfetto. Invisibili a qualsiasi nemico. SOSPESI. Bianchi come i quadri di Plasson.
Impercettibili anche a se stessi.
Ma c’è qualcosa che incrina questo purgatorio. Ed è qualcosa da cui non puoi scappare.
Il mare.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile.

Ma soprattutto, il mare chiama. Lo scoprirai.
Non fa altro, in fondo, che questo: CHIAMARE.
Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole.
Puoi anche far finta di niente, ma non serve.
Continuerà a chiamarti.

Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, SEMPRE, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare.
Succede in questo purgatorio di sabbia. Succederebbe in qualsiasi paradiso, e in qualsiasi inferno.

Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà...

9° Perlina

Io dal mare - Claudio Baglioni

mercoledì 26 gennaio 2011

Carta Canta...

O meglio... Carta PARLA!
E ho scoperto che mi piace davvero tanto ascoltarla parlare… ascoltare la LETTURA dei libri.
Audiolibri. Si. Sto parlando proprio di loro, questa "Diavoleria" moderna!

Oddio, proprio moderna moderna, magari no!
Mi ricordo che quand'ero bambina ascoltavo la Fiaba Sonora de "I tre Porcellini" su 45 giri nel mangiadischi di mio fratello... com'è che faceva?? “A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar…” 

Vabbè, come al solito sto divagando...
Torniamo a noi. Audiolibri.

Il primo che ho ascoltato, (dopo I tre Porcellini naturalmente! ☺ ) è stato "Novecento" di Alessandro Baricco, recitato da Eugenio Allegri. Gabriele Vacis, il regista, racconta che “dopo la registrazione il buon Baricco si alzò e uscì teatralmente dal fondo della sala senza aggiungere una parola. Non era più il “SUO” Novecento, quello a cui aveva assistito: era qualcosa di più”

Naturalmente ci sono Audiolibri ed Audiolibri. Novecento si PRESTA molto ad essere recitato in quanto nato proprio come monologo teatrale, ma non tutti i libri sono automaticamente leggibili ad alta voce e quindi facilmente ascoltabili.

Premetto: io sono una TRADIZIONALISTA che ama la lettura su carta, ho un rapporto quasi “morboso” con l’oggetto LIBRO, ne sono gelosa, NON li presto, adoro sistemarli nella MIA libreria, adoro vederli sul MIO comodino, mi piace addirittura spolverarli o semplicemente guardarli… il contatto con la carta, lo sfogliare le pagine mi è indispensabile, sottolineare con la matita, scrivere note o commenti… OVVIO che con un file questo risulterebbe un po’… COMPLICATO!
Quando leggo, mi racconto la storia a modo mionon so se riesco a spiegarmi… seguo un MIO ritmo, faccio delle pause per riflettere, torno indietro a rileggere dei passaggi, immagino le voci dei personaggi, il tono o l’intonazione con cui parlano…

Credo che per ogni “Lettore” sia così. Per questo NON conviene fare paragoni.
Gli Audiolibri NON potranno MAI sostituire la carta stampata. Ma… secondo me neanche pretendono di farlo!
Dire ho ASCOLTATO “La Divina Commedia” non equivale a dire ho LETTO “La Divina Commedia” anche se a leggere sono dei Mostri Sacri come Benigni o Gassman!
Stessa cosa dicasi per i FILM. Dire ho VISTO “La solitudine dei numeri primi” non equivale a dire ho LETTO“La solitudine dei numeri primi”.

Sappiamo tutti che Leggere è DIVERSO da Guardare ed è diverso da Ascoltare. Un’emozione DIVERSA (né migliore né peggiore). Diversa. Comunque NOTEVOLE.

Il contatto con i suoni PUÒ essere meraviglioso.
Esatto, PUÒ . Perché un Audiolibro che si rispetti ha delle "condicio sine qua non".
Primo fra tutte la scelta del narratore, la garanzia della qualità della voce che interpreta il testo scritto.
Ovvio che sono bandite quelle agghiaccianti voci robotiche che spesso si sentono in certi racconti. Quelle artificiali voci umane io non le sopporto nemmeno nei navigatori! Figuriamoci se le tollererei per un Audiolibro intero!

È naturale PRETENDERE che il narratore sappia tradurre le emozioni dell’autore e trasmetterle all’ascoltatore, lettera per lettera, parola per parola, riga per riga. Ovvio che un sintetizzatore vocale non ha di queste capacità (per fortuna!)

Dicono che l’ideale sarebbe che fosse lo stesso AUTORE a leggere la propria opera, come faceva ad esempio Dickens che leggeva in pubblico i suoi libri ad una platea di centinaia di persone… i critici dell’epoca dicono che fosse straordinario, un vero ammaliatore. E come lui leggevano ad alta voce Flaubert, Dostoevskij, Wilde…
La “moda” di leggere ad alta voce le proprie opere non è tramontata. Anche oggi ci sono scrittori entusiasti di pubblicare romanzi letti dalle loro stesse voci. Un esempio nostrano tra i tanti: Roberto Saviano che ha prestato la propria voce per registrare il suo Gomorra (anche se io purtroppo non sono riuscita ad andare oltre i primi 10 minuti… riascoltati per ben 3 volte… lettura troppo veloce per un bradipo come me…)

Personalmente credo che l’autore non sia necessariamente la scelta migliore, essere un ottimo scrittore non equivale ad essere un buon narratore, pensate ad esempio al Manzoni… era BALBUZIENTE!
Ve lo immaginate l’audiolibro dei “Promessi Sposi” realizzato con la sua voce?
“Qu-que- quel ra-raaa-ramo de la-laaa- lago di Co-co-Como che voo-volge a me-mee-mezzo-gio-giorno, tra d-due ca-caaaa-catene non i-i-interrotte di mo-moo-mo- moo-monti…”

Al di là delle battute, l’importante è che a leggere siano professionisti competenti, esperti con una bella VOCE capace di CATTURARE l'attenzione dell’ascoltatore, con INTONAZIONI modellate alle necessità del racconto; una voce capace di evocare l’atmosfera ideale per questo o quel momento della storia, capace di rendere l'ascoltatore partecipe del racconto, sia concettualmente che emotivamente.

Altra condizione indispensabile è avere una buona capacità all’ascolto oltre che condizioni “ambientali” favorevoli. Personalmente non capisco come faccia Stephen King ad ascoltare 10 o 12 audiolibri l’anno in macchina guidando! Avendo il senso di orientamento di una colata lavica, io, O presto attenzione alla strada, O presto attenzione alle parole… Dato che FORSE è consigliabile la prima opzione, in macchina mi accontento di cantare a squarciagola…

L’ascolto IMPONE la partecipazione totale, me ne devo stare in pace, magari distesa, ad occhi chiusi, sul divano, al buio con la coperta sulle gambe oppure in spiaggia, sotto l’ombrellone, concentrata e senza troppe distrazioni.

Ok! stringo...
Ricapitolando, mi sono piacevolmente ascoltata: “ Ecco la storia” di Daniel Pennac letto da Claudio Bisio, “Canto di Natale” di Dickens letto da Vinicio Capossela, “Canne al vento” di Grazia Deledda letto da Franca Nuti, “Anna Karenina” di Tolstoj letto da Elsa Agalbato, “Orgoglio e Pregiudizio” letto da Mariangela Melato, “Baldanders”letto dallo stesso Stefano Benni, “Il Rosso e il Nero” di Stendhal ed ora sto Ascoltando "Madame Bovary" di Flaubert letto ancora da Elsa Agalbato …

Gran parte di questi romanzi li avevo letti già, diversi anni fa, a scuola… ma riascoltarli per me è stata un’esperienza splendida. Non solo ho riletto questi romanzi “con le orecchie e ad occhi chiusi”, ma ho assaporato sensazioni diverse (ribadisco: né migliori, né peggiori. Diverse!), nuove, aggiuntive rispetto a quelle derivanti dalla lettura classica.

Prima di giudicare, bisogna conoscere. Quindi, se non avete mai provato un audiolibro, dategli una possibilità, magari ascoltando uno di quelli offerti dalla trasmissione “Il terzo anello: ad alta voce” di Radio 3. Li potete trovare anche QUI

Se volete un consiglio non ascoltate “il Professionista” di John Grisham letto da Gianrico Carofiglio…
Monocorde come una vuvuzela. Gianricuccio.. sei tanto bravo a scrivere…  SCRIVI!! … a leggere come direbbe un mio amico perugino… “lassa fà ta chi sa fà! 

Mi piacerebbe chiudere questo Post, con ciò che scrive Daniel Pennac nel suo libretto “Come un Romanzo” a proposito del leggere ad alta voce. Si rivolge ai geni della Letteratura mondiale:
“Strana scomparsa, quella della lettura a voce alta. Non si ha più diritto di mettersi le parole in bocca prima di ficcarsele in testa? Niente più orecchie? Niente più musica? Niente più saliva? Parole senza più gusto? Forse che Flaubert non se l’è urlata fino a farsi scoppiare i timpani, la sua Bovary? Non è forse la persona in assoluto più adatta per sapere che l’intelligenza del testo passa attraverso il suono delle parole da cui scaturisce tutto il loro significato? E non è lui che più di ogni altro sa (…) che il significato si pronuncia? Cosa? Testi muti per puri spiriti? A me, Rabelais! A me, Flaubert! Dostoevskij! Kafka! Dickens, a me! Giganteschi urlatori di senso, accorrete! Venite a soffiare nei nostri libri! Le nostre parole hanno bisogno di corpo! I nostri libri hanno bisogno di vita!”.
 8° Perlina

Vittorio Gassman legge Dante

venerdì 21 gennaio 2011

Alla mia "Squadra". Al mio Capitano.

Non so cosa dirvi davvero.

Tre minuti... alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide OGGI. Ora, NOI o risorgiamo ...come squadra.......o cederemo.

Un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno ADESSO, signori miei. Credetemi.
E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi...OPPURE... aprirci la strada LOTTANDO verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno...un centimetro alla volta.

Io Però, non posso farlo per voi. Sono TROPPO vecchio.
Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso...erto che ho commesso TUTTI gli errori che un uomo di mezz'età possa fare.  Si perchè io... ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o NO.
Ho cacciato via...TUTTI quelli che mi volevano bene. E da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete, col tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte.
Ma questo fa...fa parte della VITA.

Però TU lo impari solo quando le cominci a perdere. E scopri che la vita è un gioco di centimetri.
E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football...il margine di ERRORE è ridottissimo. Capitelo!

Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi NON ce la fate.
Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa.
Ma i centimetri che ci servono sono DAPPERTUTTO, sono intorno a noi.
Ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.

In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra, massacriamo di fatica NOI stessi...
...e tutti quelli intorno a noi, per UN centimetro.
Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro... perché sappiamo che quando andremo a SOMMARE tutti quei centimetri...
...il totale allora farà la DIFFERENZA tra la vittoria e la sconfitta ...la differenza fra vivere e morire!

E voglio dirvi una cosa. In ogni scontro...è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io SO che se potrò avere una esistenza appagante. Sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro!

La nostra vita è tutto lì, in questo consiste! è in quei DIECI centimetri davanti alla faccia!
Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovete guardare il compagno che avete accanto! Guardarlo negli OCCHI!

Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con VOI! Che ci Vedrete un uomo che si sacrificherà VOLENTIERI per questa squadra, Consapevole del fatto che QUANDO sarà il momento...voi farete lo stesso per LUI.
QUESTO è essere una squadra, signori miei. Perciò o NOI risorgiamo adesso, come collettivo...
...o saremo annientati individualmente.

È il FOOTBALL, ragazzi.
È tutto qui.
ALLORA...che cosa volete fare???
    7° Perlina
Al Pacino - Ogni Maledetta Domenica

martedì 18 gennaio 2011

I ... Me!

"Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono resa conto che la sofferenza e il dolore emozionali sono SOLO un avvertimento che mi dice di NON vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito com'è imbarazzante aver voluto IMPORRE a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi NON erano maturi e la persona NON era pronta, anche se quella persona ero IO.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SÈ STESSI.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorta che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITÀ.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi SEMPRE e in ogni occasione al posto giusto e al momento giusto e tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquilla.
Oggi so che questo si chiama GIOIA DI VIVERE.

Quando ho cominciato ad amarmi davero, ho smesso di privarmi del MIO tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio SOLO ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che AMO e mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITÀ.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere SEMPRE ragione. E così ho commesso MENO errori.
Oggi so che questo si chiama SEMPLICITÀ.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutata di continuare a vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha luogo. E' la mia condizione quotidiana.
Oggi so cosa vuol dire VIVERE QUI ED ORA.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il MIO pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma da quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l'intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi so che questa si chiama SAGGEZZA DEL CUORE.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono LIBERATA da tutto ciò che NON mi faceva bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il BASSO, allontandomi da me stessa...
All'inizio lo chiamavo "Sano egoismo"...ma oggi so che questo è AMORE DI SÈ

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti con NOI stessi e con gli ALTRI, perchè perfino le stelle a volte si scontrano tra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTA È LA VITA!  


Charlie Chaplin
    6° Perlina
Claudio Baglioni- Io Una Ragazza e La Gente

martedì 11 gennaio 2011

L'ombra della Spada

"È il balzo emotivo che UCCIDE, la scossa del dover fare un passo fuori dal sentiero tracciato dalle CONVENZIONI, del dover abbandonare la sicurezza avvolgente che tiene così tante persone con i piedi ben piantati su quel sentiero.
Nella società, sposarsi e creare una famiglia è uno dei modi principali per dare sicurezza e significato alla propria esistenza.

Ciascuno, anno dopo anno, non manca mai di RISPETTARE il proprio ruolo. Bambino, Adolescente, Giovane, Sposo, Genitore, Pensionato, Nonno, a ogni tappa sai chi sei, qual'è il tuo DOVERE, qual'è il POSTO che ti compete.
Ai pranzi di famiglia siedi con i Bambini, con gli Adolescenti, con i giovani Genitori o con i Pensionati. Finché non arrivi a sedere in un angolo in ombra, con quelli che hanno novant'anni. E stai a guardare soddisfatto la tua progenie. 

CHI SEI? Nessun problema, sei la persona che ha creato tutto quello che hai davanti agli occhi.
Constatarlo dà una soddisfazione IMMEDIATA, riconosciuta da tutti come un DIRITTO. Quante persone ho sentito affermare che i FIGLI sono la realizzazione e il conforto della loro vita!
È il pensiero cui si appoggia durante una crisi metafisica o nei momenti di dubbio: "anche se non ho fatto altro d'importante nella vita, almeno ho saputo allevare bene i miei figli".

Ma che succede SE, per scelta o per una sfortunata necessità, ci si trova a NON essere partecipi di questa consolante continuità familiare?
Se SEI uscito dal seminato, DOVE ti siedi durante i pranzi di famiglia?
Come fai a misurare il trascorrere del tempo se hai paura di non aver prodotto NIENTE di così importante da dargli un senso?
Dovrai trovare un altro metro di giudizio per valutare i tuoi risultati.

Virginia Woolf ha scritto: "Attraverso il vasto continente della vita di una donna si disegna l'ombra di una SPADA. Da un lato di questa spada, dove 'tutto è regolare' ci sono le consuetudini, la tradizione e l'ordine. Ma dall'altro lato, per chi è tanto FOLLE da attraversare quell'ombra e scegliere una vita che non obbedisce alle convenzioni, 'tutto è confuso, niente è regolare'

[dal libro "mangia, prega, ama". Elisabeth Gilbert]

Sono molte le PERSONE che si sono trovate (per scelta o per necessità) ad attraversare 'l'ombra della spada', che hanno scelto di vivere la propria vita in modo IMPERFETTO piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di un altro. Io adesso ho cominciato a vivere la mia vita (meglio tardi che mai!). Per imperfetta e disarticolata che sia, mi assomiglia completamente.

    5° Perlina
Questa è la mia vita - Ligabue

lunedì 10 gennaio 2011

Premio Sunshine Awards

Lo so che non ci credete... non ci potevo credere nemmeno io!
Ma... Io ed il mio Blog abbiamo appena ricevuto il Premio Sunshine Awards!!!
Il Sunshine Awards è un premio che viene conferito tramite passa parola tra blogger, un premio che riconosce ai blog  più meritevoli un bel “raggio di sole”


È stata Marta Traverso ad assegnarcelo, autrice del Blog Prove tecniche di sogni. Una doppia soddisfazione perché lei è una VERA BLOGGER!

L’iniziativa di questo premio è davvero carina, un modo simpatico di far girare le informazioni nella Blogsfera, e perchè no, un modo per "ringraziare" chi si conosce attraverso parole, canzoni, poesie, consigli, notizie, sfoghi...

Alla ricezione di un Sunshine Award si dovrebbe nell'ordine:
  1. Ringraziare coloro che ci hanno premiato.
  2. Scrivere un post per il premio.
  3. Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli.
  4. Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto.
  5. Dirlo ai premiati.

Per cui..
  1. ringrazio nuovamente la mia "amica di Blog" Marta e le rinnovo i miei più sinceri auguri per il suo E-book e per i suoi romanzi....
  2. Lo sto facendo...
  3. Ci sto pensando...
  4. Eccoli in rigoroso ordine Sparso (... non si può premiare il blog che ti ha premiato, vero?)
    Vorrei premiare:
    - Il mio GURU Fabrizio Castelli e tutti i suoi meravigliosi blog! Tra tutti scelgo il primo a cui mi sono  unita Gli appunti web di Fabrizio Castelli
     Maple Leaf di... Maple Leaf
    Il blog di GMA di Giacomo Marinelli Andreoli
    IOLE
    - Marco e il suo Blogalice77 
    - Martina e il suo alla scoperta di me
    Il mio mondo di Luchetto81
    - LennyPapà 2.0
    - Erica ready to explode
    Senza fiato
    - Ilaria my flowing creativity
    Enrica Galassi
  5. Oddio me ne sono dimenticata! Corro ad informarli!!!!
    …ogni tanto una catena che vale la pena non interrompere!
    4° Perlina
    Sting - Ain't No Sunshine

    sabato 8 gennaio 2011

    Da domani

    Si! la foto l'ho fatta io!
    La notte di capodanno ho promesso a  ME stessa: da domani...
    "Cambierò password al mio PC.
    Prenderò una strada diversa per tornare a casa dal lavoro e NON mi girerò a guardare “quelle” finestre aperte.

    Farò domande che non ho mai fatto.
    M’inventerò un nuovo soprannome.
    Sceglierò un nuovo numero fortunato, (addio 34!!)

    Assaggerò cibi che non ho mai mangiato (mmmh... quei pochi!!)


    Riuscirò a sorprendermi almeno una volta al giorno.
    E Sorriderò! perché ora so che il mio sorriso regala un attimo di felicità alle persone che mi vogliono bene.

    La vita è una GUERRA? Allora avrò un’armatura! E se ce ne sarà bisogno combatterò.
    Imparerò ad affrontare gli ostacoli mano a mano che si presenteranno. Un passetto alla volta!
    Indietro? Neanche per prendere la rincorsa!
    La vita sferra PUGNI? Sono una Karateka. Imparerò a pararli.

    E Amerò. Amerò le piccole cose. Amerò me stessa. Imparerò a vedere il bicchiere mezzo pieno.
    L’ho già detto, no? Più Pollyanna e meno Cassandra.

    Tirerò fuori tutta la grinta (e la tigna!) che HO! E ce l'ho, ah! se ce l'ho!! Ripeto. "No more bacon for cats!!"
    Apprezzerò ogni nuovo giorno, ogni ora, ogni secondo e vivrò tutto come un dono, ogni SINGOLO istante della mia vita.

    NON rinnegherò niente del mio passato, non strapperò le pagine della mia vita...
    Tutto quello che ho fatto, sbagli, errori, cazzate comprese mi hanno reso la persona che sono e modestamente non mi cambierei con nessun altro al mondo! Sbagliata e complicata MA unica. Volterò solo pagina. Punto a capo!

    E mi fermerò ad osservare i tramonti. Ascolterò il rumore  della pioggia. Annuserò il profumo dei fiori. Seguirò il volo di una farfalla. Guarderò la luna. Correrò per i prati. Piangerò sui titoli di coda di Notting Hill, riguarderò per la millesima volta Pretty Woman E realizzerò TUTTI I MIEI SOGNI! Anche i più assurdi!! Sognerò ad occhi CHIUSI e ad occhi APERTI e non permetterò mai più a nessuno di impedirmelo!

    Penserò.
    Penserò ad uno sguardo speciale. Ascolterò “quella” canzone alla radio senza che mi farà più male.
    Riderò senza alcuna ragione. SENZA MOTIVO. Mi sorriderò ogni mattina allo specchio. Canterò a squarciagola in macchina e sotto la doccia. E piangerò quando ne avrò VOGLIA e quando ne avrò bisogno!

    Sarò sempre ciò che voglio essere. E non mi vergognerò mai di ciò che sono stata.
    Mi prenderò più cura di ME.

    Mi metterò sempre in discussione ma sceglierò.
    Ho imparato che nella vita "ci sono strade da prendere e persone da lasciare lungo la strada." L’importante è capire con chi si vuol camminare e cosa invece vale la pena di perdere. E io l'ho capito!

    La vita è molto più complessa del "e vissero tutti felici e contenti." Purtroppo o PER FORTUNA i MA e i SE esisteranno sempre! Beato colui che lo comprenderà.

    Io NON aspetterò più il momento giusto per essere felice, perché il momento giusto NON esiste.
    "Oggi è il passato di domani, fanne buon uso." 

    Cosa significa?

    Significa che la scintillanza esiste e che è forte... è inspiegabile... è misteriosa e  CHE “la nostra felicità dipende esclusivamente da ciò che noi siamo dentro e che soprattutto vogliamo essere...tutto quello che ci capita sia in positivo che in negativo è solo il contorno...” 


    Dedicato ad una persona speciale. 
    3° Perlina


    Nesli - La fine

    lunedì 3 gennaio 2011

    Crescere...

    Dopo un po' impari la sottile DIFFERENZA tra tenere una mano e incatenare un'anima.

    E impari che L'AMORE non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia NON è sicurezza.

    E inizi a imparare che i BACI non sono contratti e i doni NON sono promesse.

    E incominci ad ACCETTARE le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo.

    Ed impari a costruire TUTTE le strade oggi perché il terreno di domani è troppo INCERTO per fare piani.

    Dopo un po' impari che il SOLE scotta, se ne prendi troppo.
    Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua ANIMA, invece di aspettare che QUALCUNO ti porti i fiori.

    E impari che PUOI davvero sopportare, che sei davvero FORTE, e che VALI davvero.

    2° Perlina

    Le Vibrazioni - Respiro

    sabato 1 gennaio 2011

    Il mio proposito per il 2011 è:

    "Niente buoni propositi per il 2011!"


    NESSUN "mangerò tutti i giorni frutta e verdura", NESSUN "imparerò a suonare la cornamusa" e NESSUN "mi iscriverò ad un corso di ebraico antico".


    Devo ancora finire di realizzare quelli di settembre, quelli dell'anno scorso, quelli dell'anno prima... quelli del 1999... forse anche qualcuno del 92.. poi ce ne sarebbero un paio del 90 e uno dell'88.
    QUINDI! Niente di niente! Sia quel che sia.


    Volterò SOLO pagina e neanche tirerò le somme di questo 2010, niente bilanci, niente resoconti.
    Diciamo soltanto che l'anno appena trascorso è stato un anno... mmm ... "IMPORTANTE". Per Tanti motivi diversi. Ma me lo lascio volentieri alle spalle, senza rimpianti, FELICE che sia finito.


    É passato. Come passano TUTTI gli altri anni. Come passano i treni in stazione. Ha dato tanto (nel bene e nel male) e si è preso tanto (nel bene e nel male). PUNTO. E stavolta a capo (ma sul serio!)


    A dire la verità una lista c'è.
    Ma c'è un solo punto. IO!


    Io. PIÚ Pollyanna e MENO Cassandra.
    Io. Con PIÚ peli sul cuore, e MENO peli sulla lingua.
    IoPIÚ "pane al pane e vino al vino" e MENO diplomatica.
    Io. Scalo marcia più grintosa che mai e... "NO MORE BACON FOR CATS!!" (Non c'è Trippa per gatti!)


    Tutto Qua. 
    Dimenticavo! Buon Anno... A te.
    1° Perlina

    Lorenzo "A te"

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