domenica 30 ottobre 2011

Giusto o Sbagliato?

E dopo "Buoni o cattivi", "Rimorsi o Rimpianti"

Rieccomi qua! ancora una volta in preda alla sindrome amletica... GIUSTO O SBAGLIATO? "questo è il problema! se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine..."

Cos’é più giusto Amleto? Cos’é più opportuno fare? No.. non è vero che le scelte più difficili della nostra vita sono quelle più rischiose.. Un rischio infatti è quasi sempre calcolabile.. più o meno quantificabile.

Di una scelta rischiosa puoi calcolare le conseguenze.. o se non altro puoi prevederle...
NO. Le scelte più difficili sono quelle INCERTE. Quelle per le quali il rischio non riesci neppure a calcolarlo... perché.. perchè hanno effetti imprevedibili, conseguenze inimmaginabili...

Hai presente? è come scalare un muro di cinta: altissimo, smisurato, imponente, faticoso, poche sicurezze e NESSUN appiglio e quando arrivi in cima, devi buttarti dall’altra parte senza sapere minimamente cosa ti aspetta: un paradiso terrestre o una muta di pitbull pronti a sbranarti. Riesci a capirmi?
Per favore non ricominciare con la storia di "segui il TUO cuore", " il cuore ha SEMPRE ragione" "il cuore SA sempre cosa è giusto e cosa sbagliato!" Il mio non lo sa... NON LO SA! Nessun cuore sa cosa è giusto e cosa sbagliato! 
Una cosa è giusta o sbagliata sempre rispetto a qualcos'altro. Se consideri una prospettiva piuttosto che un'altra, se integri alcuni elementi anziché altri, ecco che la percezione si stravolge e non solo la tua...
Per il gufo la notte è chiara ed il giorno è buio. Per il gallo il giorno è chiaro e la notte buia...

"DEVI essere TU il fulcro delle TUE scelte!" diranno subito i miei piccoli lettori...
NO, caro piccolo lettore, stasera NON ti concedo neanche questo!
Hai mai provato a spiegare alle persone che ami, a quelle a cui vuoi bene, il MOTIVO di quelle scelte di cui TU saresti il fulcro?? Scelte che magari li travolgono nella loro onda d'urto?? 

Attenzione...Hai un timer in mano.. un timer che si avvicina incessantemente allo zero. 
Tic -Tac -Tic -Tac... 
Non gliene frega nulla se SEI TU il FULCRO delle tue scelte, se poi diventi il FULCRO della loro sofferenza, un ottimo capro espiatorio à la Malaussène...
In questi casi? che si fa? si chiudono gli OCCHI, si aspetta lo zero e BOOOMMMM? oppure si sceglie di aggiungere lacrime all'acqua?

Dicono che il sottrarsi alle scelte abbia fatto più danni di qualsiasi scelta sbagliata.
Ma dicono anche abbia l'enorme pregio di farti sentire una persona MIGLIORE quando chiudi gli occhi la sera... e tutti sappiamo quanto sia importante dormire sereni. O NO?
Tic -Tac -Tic -Tac...

29° Perlina

Joe Jackson - Right and Wrong

lunedì 10 ottobre 2011

Uno con la canottiera

Una volta una mia collega simpatica, parlando di Cervellati disse che era "uno con la canottiera". Le chiesi cosa significasse e mi spiegò che si trattava di una categoria dell'umanità che aveva elaborato lei.

Uno con la canottiera - metaforica - è innanzitutto uno che in piena estate, a 35 gradi, indossa la canottiera - vera - sotto la camicia, «perché assorbe il sudore e non mi prendo un accidente con certi spifferi». Una variante estrema di questa categoria è costituita da quelli che mettono la canottiera SOTTO la t-shirt.

Uno con la canottiera ha il copricellulare di finta pelle con gancio per la cintura, il pomeriggio arriva a casa e si mette in pigiama, conserva il suo vecchio cellulare e-tacs perché sono sempre quelli che funzionano meglio. Usa le mentine per profumare l'alito, il borotalco e il collutorio.

Talvolta ha un preservativo nascosto nel portafoglio, non lo usa MAI e però prima o poi la moglie lo scopre e gli fa il culo.

Uno con la canottiera dice frasi come:
- pestare una cacca porta fortuna;
- oggigiorno è impossibile trovare parcheggio in centro;
- oggigiorno i ragazzi NON hanno interessi a parte la discoteca e i videogiochi;
- io non ho niente contro gli omosessuali / i gay / i ricchioni / i froci / i finocchi, basta che a me mi lasciano stare;
- se uno è omosessuale / gay / ricchione / frocio / finocchio sono fatti suoi ma non può mica fare il maestro;
- condoglianze vivissime;
- destra e sinistra sono tutti la stessa cosa, sono tutti LADRI;
- io lo capisco in anticipo quando cambia il tempo: mi fa male il gomito / il ginocchio / la caviglia / il callo;
- sbagliando si impara;
- a buon rendere;
- io NON parlo da dietro, le cose le dico in faccia;
- sbaglia CHI lavora;
- peggio che andar di notte;
- bisogna alzarsi da tavola con un po' di appetito;
- finché c'è vita c'è speranza;
- mi sembra ieri;
- devo decidermi a imparare internet / andare in palestra / mettermi a dieta / rimettere a posto la bicicletta / smettere di fumare eccetera eccetera, eccetera.

Ovviamente uno con la canottiera dice che NON esistono più le stagioni intermedie e che il caldo / il freddo secco non è un problema, è il caldo / il freddo umido che è insopportabile.

Le imprecazioni dell'uomo con la canottiera:
- porco zio;
- porca pupazza;
- porca madosca;
- porca trota;
- porca paletta;
- perdindirindina;
- non rompere le spalle;
- mannaggia a li pescetti;
- non mi prendere per i fondelli;
- vaffanbagno; vaffatica;
- vaffancapo.

Chiunque lo avesse conosciuto sarebbe stato d'accordo. Cervellati era uno con la canottiera.
[G. Carofiglio, Testimone inconsapevole]

Buona canottiera a tutti...
28° Perlina
Metti la canottiera - Lo Zecchino d'oro
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