domenica 4 dicembre 2011

Sorridi! C'è chi sta peggio!

Ovunque troverai qualcuno che ti dirà: “ Non lamentarti! c'è chi sta peggio” ... ma tu... NON ASCOLTARLO!

È vero! C’è SEMPRE chi sta peggio! Ed io (per fortuna! Ringraziando il cielo…) sono sempre arrivata seconda: non sto MAI abbastanza male, non sono MAI abbastanza inadeguata, non sono MAI abbastanza sfigata, MAI abbastanza al verde, MAI abbastanza sola, MAI abbastanza stanca, MAI abbastanza alla deriva, mai abbastanza vittima degli eventi, MAI abbastanza TUTTO.

Quindi NON avrei matematicamente il diritto di lamentarmi né quello di essere triste tantomeno quello di essere inca** ata col mondo.
NON sono d’accordo!!

Io voglio potermi lamentare se mi fa male la pancia, se mi si scioglie il giacchio nel Mojito o se mi si slacciano le scarpe.
Voglio potermi inc*****e se è finito lo YOMO o se la mia coperta (di Linus) BLU non è abbastanza BLU! Voglio potermi disperare per la morte del mio pescerosso/criceto/gatto/cane! Voglio poter soffrire per motivi stupidi SENZA SENTIRMI IN COLPA, senza dovermi giustificare, senza dovermi sentire ipocrita o superficiale.

Lo so che c'è chi sta peggio. Lo so che ci sono cose tremende nella vita. Lo so che il MIO pescerosso/criceto/gatto/cane era SOLO un pescerosso/criceto/gatto/cane. Ma era il MIO! Lo so che c’è di peggio. C'è sempre di peggio. (E c’è SEMPRE qualcuno che te lo fa notare!)
Lo soooo!!!
Non sono una che si lamenta per sport, anzi CERCO sempre di trovare il lato positivo delle cose.
MA qualche volta ho bisogno di concentrare PER UN ATTIMO (UN ATTIMO!!!) l’attenzione sul MIO racconto, sulle MIE sensazioni, sulle MIE emozioni, sul MIO malessere. Voglio poter leccare le MIE ferite… (va bene... i miei GRAFFI!!)  senza sentir tirare in ballo le FERITE degli altri 7 miliardi di individui che popolano il pianeta!

Esistono mille modi di percepire il peso della condizione umana e NESSUNO ha il diritto di sminuire un disagio per quanto piccolo, ridicolo ed insignificante esso possa apparire agli occhi degli altri.

E BASTA con questa smania di controllare e giudicare le proprie emozioni e quelle degli altri!
Sono fragile? E va bene! Che problema c’è? (N.B. ho detto “fragile” NON “debole”!)
Piango sui titoli di coda di Notthing Hill? Tu no? Peggio per te!!!
Sono triste e malinconica senza motivo? Si… Si… Si… Si… e NON mi dispiace!

ANZI! Vi dirò di più: (Ops.. ora avrò tutti gli indici puntati contro!!), bisogna essere un po’ tristi per comprendere il sorriso malinconico di un Clown, la complessa bellezza del Cristo di Holbein, la dolcezza di una sonata per violoncello di Rachmaninov, la poesia di Leonard Cohen… o un ritratto di Modigliani…. Ma QUESTA è un'altra STORIA.

Torno al nocciolo e Concludo.
PREMESSO che: MI RITENGO molto fortunata, che RINGRAZIO quotidianamente il cielo per tutto ciò che mi ha dato, che CI penso continuamente a CHI sta Peggio e NON MI LIMITO SOLO A PENSARCI. Che sono sostenitrice praticante della fiolosofia del “nonpiangertiaddossomarimboccatilemanicheeMOVETE”. Che SO benissimo che il mondo gira intorno all’asse terrestre e NON intorno ai miei malesseri/problemi/capricci/disagi. Che non ambisco ad essere capita/commiserata/compianta/compatita per i MIEI problemi…

MA...
Pretendo che ALMENO nei momenti di aggrovigliamento emotivo mi sia concesso e riconosciuto il “DIRITTO” ad essere triste/scazzata/stizzita/malinconica. Libera da ogni retorica.
Pensate che sia ipocrita/egoista/capricciosa a pensarla così?
Non vi lamentate, in fondo...C’É CHI È PEGGIO DI ME!  ;)

Un sorriso!
31° Perlina

IVAN GRAZIANI - Firenze (canzone TRISTE)
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