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giovedì 14 febbraio 2013

Donne, abbiamo SOLO una vita! Non buttiamola via

San Valentino è la festa di quelli che si dicono TI AMO.
Prova a dire ti amo? C'è più amore negli occhi di una LUCERTOLA che nei tuoi.
Si perché voi maschi, cara altra metà della mela, quella col verme... fate fatica a dire ti amo.
Lo dite solo in caso di ESTREMA necessità. Come è scritto negli armadietti di vetro degli estintori...

Dite dei surrogati. Dei derivati del ti amo, che fanno danni come i derivati delle banche!
Dite delle cose tipo: sei molto IMPORTANTE per me.
E cosa vuol dire molto importante? Anche non pestare una cacca di cane prima di portare le scarpe dal calzolaio è molto importante, ma non è mica la stessa cosa che dire ti amo!
Dite cose tipo: mi fai stare bene. Ma mi fai stare bene lascialo dire a Biagio Antonacci! Dillo al tuo medico Shiatsu quando ti schiaccia i piedi per metterti a posto la cervicale.
Oppure sprecate quelle parole tipo TESORO, meraviglia, splendore. Ma splendore cosa? Guardami. Splendo? Non sono mica una plafoniera? Ma dite TI AMO, pezzi di cretini!

Dire una volta ti amo non crea né impotenza assuefazione. Poi il bello è che NON capite nulla anche quando siamo noi a dirvi parole d'amore. Se vi diciamo cose romantiche tipo: amore, guarda che luna! Voi rispondete: minchia l'una? Pensavo fossero le undici. Andiamo che mi è scaduto il parcheggio. Ma noi vi amiamo lo stesso. COSÍ COME SIETE…Vi amiamo anche quando... vi vantate di aver scritto il vostro nome facendo pipì sulla neve.
Vi amiamo anche se di notte russate che ci sembra di dormire ai piedi dello Stromboli.
Vi amiamo anche se per trovarvi per casa basta seguire le tracce come per gli animali selvatici. Giacca, camicia, canotta, tutto lasciato per terra finché sul divano non trovi un tizio con la felpa della Sampdoria che gioca alla Playstation.

Vi amiamo quando per fare un caffè ne spargete un quarto sul tappetino e due quarti sul gas. E poi dite che viene leggero.
Vi amiamo quando avvitate la caffettiera fino allo spasimo che per aprirla dobbiamo chiamare i pompieri, e poi non chiudete i barattoli, appoggiate solo il coperchio sopra così appena lo prendi cade tutto.

Vi amiamo quando sparecchiate la tavola con la tecnica del discobolo, mettendo in frigo la pentola della minestra che poggia su due mandarini.
Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita, quando per farvi un caffè sporcate la cucina che neanche 10 Benedette Parodi… e pure quando per farvi la doccia allagate il bagno e lasciate la malloppa di peli nello scarico, che sembra di stare insieme a un setter irlandese!

Vi amiamo quando diciamo voglio un figlio da te e voi rispondete: "Magari un cane?"
E noi vorremmo abbandonare voi in autostrada non il cane.
Vi amiamo quando andate a lavare la macchina e ci chiudete dentro coi finestrini aperti.
Vi amiamo quando fate quelle battute tipo prima di fidanzarti guarda la madre, perché la figlia diventerà cosi, voi no. Voi spesso siete PIRLA fin da subito.

È per amore vostro che facciamo finta di addormentarci abbracciati anche se dormire sul vostro omero ci dà un po' la sensazione di appoggiare la mandibola su un ramo secco di castagno.
E vi amiamo anche se considerate come dogma assoluto che l'arrosto della mamma è più buono di quello che facciamo noi. Il creatore non ha detto: "e la suocera fece l'arrosto, fatelo sempre cosi in memoria di me!"
Insomma, noi vi amiamo anche quando date il PEGGIO, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella schifosa sorte.
Vi amiamo perché amiamo l'amore che è un apostrofo rosa tra le parole: è irrecuperabile ma, quasi quasi, me lo tengo.

Perché San Valentino è la festa dell'amore, declinato in tutte le sue forme.
L'amore delle persone che si amano.
Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini.
Ma che ci interessa quello che fanno a letto! L'importante è che le persone si vogliano bene, solo questo conta!
Pensa che bello sarebbe vivere in un paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti.
Ma non solo i diritti dei SOLDI. Quelli dell'anima. Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d'ospedale senza nessuno che mi CACCI via perché non siamo parenti.

E poi vorremmo un san Valentino dove NESSUN uomo per farci i complimenti dicesse che siamo donne con le palle. Dirci che siamo donne con le palle NON è un complimento. Non le vogliamo. Abbiamo già le tette. Tra l'altro sono due e sferiche anche quelle. Vogliamo solo RISPETTO.

In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex. Magari in famiglia. Perché non è che la famiglia sia sempre, PER FORZA, quel luogo magico in cui TUTTO è amore. La uccide perché la considera una SUA proprietà. Perché non concepisce che una donna appartenga a se STESSA, sia libera di vivere COME vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.

E noi che siamo INGENUE, spesso scambiamo TUTTO per amore, ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo. L'amore, con gli schiaffi e i pugni c'entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino, che risentiamo della nobiltà reale, diciamo che è come passare dal risotto alla merda.

Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in TESTA. Salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE.
Non è questo l'amore.
Un uomo che ci picchia è uno STRONZO. Sempre.
E dobbiamo capirlo subito.
Al PRIMO schiaffo. Perché tanto arriverà anche il SEONDO, e poi un TERZO e un QUARTO.
L'amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia.

Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti.? NO. Ne abbiamo una sola. 
NON BUTTIAMOLA VIA
Luciana Littizzetto. Sanremo 2013.


domenica 10 febbraio 2013

Finalmente mi presento...

Mi chiamo Antonella, ma da sempre per tutti sono La Toni.

"Io sono un clown, e faccio collezione di attimi....."

Penso che l'ironia mi salverà la vita e così cerco di sorridere il più possibile, ma i miei occhi sono sempre malinconici, DICONO.

Mi autodefinisco una "Forrest Gump".
Odio saper SEMPRE cosa dire e NON trovare mai le parole (o.. il coraggio?!) per dirlo. 
Me le mangio le parole (MAI le RImangio, però) e troppo spesso anche i pensieri.
Penso troppo. Parlo poco e quasi mai di me, NON lo so fare. Ogni giorno cerco di comprendermi, capirmi, spiarmi, guardarmi dentro, ma poi non sono in grado di rappresentarmi, descrivermi, raccontarmi agli altri. Un po' come guardare il proprio volto allo specchio, riconoscerlo ma non saperlo disegnare.

E allora, di ME, scrivo. Scrivo ovunque: moleskine, facebook, e... qui. Scrivo come se parlassi a me stessa. Un foglio bianco è un ottimo amico a cui affidare le tue riflessioni e i tuoi pensieri, tutti, anche quelli più nascosti. Sta lì vuoto ad ascoltare, senza giudicare… e tu gli racconti.
Pagine piene d'amore, o pagine piene di rabbia, pagine piene di felicità o di tristezza, pagine piene di forza o piene di debolezza… pagine e pagine piene di ME.

Sono lunatica, meteoropatica e cambio umore ogni 4 battiti cardiaci. E sono timida. TROPPO timida. 
Sono un OSSIMORO vivente, ma solo "alcune" persone potranno capire fino in fondo cosa intendo.
Detesto il francese, MA adoro gli impressionisti francesi e la mia città preferita è Parigi.
Detesto (non è vero!) il Barocco, MA adoro il Bernini e vado in delirio per il Ratto di Proserpina... le mani di Plutone... quelle mani.

LE parole mi affascinano. Il verbo che adoro di più è l'inglese "To Care" e la parola che preferisco in assoluto è "Serendipità". Non pretendo di avere nessuna verità assoluta in tasca. Voglio sapere, voglio conoscere e ricordare il più possibile. Di tutto e di TUTTI adoro i "dettagli" e amo quando la gente ricorda i dettagli di me.

Adoro il mare d’inverno e lo INVIDIO di notte. Di giorno entri in acqua, ti tuffi e se non è pulita cerchi di evitare tutto, alghe, mucillagine, la busta di plastica che galleggia, le meduse... prendi solo la parte migliore. Di notte, invece, l’acqua è lo specchio del buio. Chi si tuffa di notte se ne fotte, lo prende così com'è il mare, con tutti i suoi difetti. 

Dalla vita ho imparato tante cose: che esiste un SOLO modo di mangiare le girelle, srotolandole; che i RINGO si devono dividere a metà, si deve prima leccare la vaniglia, poi masticare il biscotto bianco e solo DOPO quello al cioccolato; che esiste un SOLO modo di mangiare i Wafer e un SOLO modo di prendersi cura (To Care!!!) delle persone che ti vogliono bene.
Ho imparato ad arginare, a disarmare, a costruire ponti ed innalzare muri. Ho imparato ad avere certezze per poi vedermele smontare e a vivere alla mezz'ora. Vorrei ora imparare a distinguere chi c’è da chi non c’è, a fare da sola, a essere FORTE e a fingere di avere una soluzione per ogni problema. 

Odio le mani screpolate e parcheggiare in retromarcia. Non sopporto le fotografie strappate, le promesse vane, le parole dette tanto per dire, il ricordarmi di dimenticare. Ho il senso di orientamento di una colata lavica. Spesso sparisco dal mondo... e non mi va di giustificare perchè.

Pratico lo sport la disciplina più affascinante in assoluto, il karate e faccio il lavoro "più bellissimo" del mondo, la maestra.
È difficile entrare nel mio CUORE. Quasi impossibile RIentrarci. 
Penso che non sia mai troppo tardi per rilanciare i dadi, che TUTTI meritino una seconda possibilità, ma che nessuno meriti la terza.

Per favore non ditemi mai: "se hai bisogno, chiama" o "scusa, pensavo NON fosse importante". 
So dare il meglio di me.. ma so anche riprendermelo... e.. le cose più belle che ho avuto dalla vita... non sono "cose"!

Questa SONO IO. E dopotutto, mi poteva andare anche peggio!
Un Sorriso.


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