lunedì 3 novembre 2014

siamo ANATRE o.... caporali?

“Per salvarci, dobbiamo raggrupparci. Come le dita di una stessa mano.
Come le anatre di uno stesso stormo. TECNOLOGIA DEL VOLO COLLETTIVO: la prima anatra si lancia ed apre la strada alla seconda, che indica il percorso alla terza, e la spinta della terza fa spiccare il volo alla quarta, che trascina la quinta, e lo slancio della quinta provoca il volo della sesta, che fa coraggio alla settima…
Quando l’anatra esploratrice si stanca, raggiunge la coda dello sciame e lascia il posto ad un’altra, che risale alla punta di questa V capovolta che le anatre disegnano in volo. TUTTE a turno prenderanno la testa e la coda del gruppo. [...] nessuna anatra si considera una superanatra se vola davanti, né una sottospecie di anatra se si trova in coda. Le anatre, ALMENO LORO, non hanno smarrito il proprio buon senso.”
(Eduardo Galeano, Memoria del Fuego)
A BUON INTENDITOR... poche parole.

lunedì 16 giugno 2014

Cari Gufetti...


...era il 2011, avevate appena tre anni (alcuni di voi neanche compiuti!!!) e tra sorrisi, pianti, sospiri ed abbracci, in una mattina di settembre, abbiamo iniziato insieme un meraviglioso viaggio fatto di avventure, esperienze, gioie, divertimenti e tanto impegno...
Questo viaggio si chiamava “SCUOLA dell’INFANZIA”.

Un viaggio lungo tre anni e ora... siamo arrivati a destinazione, abbiamo raggiunto il capolinea.
A settembre inizierete un nuovo viaggio, una nuova avventura che forse vi spaventerà un po' all'inizio, come è naturale che sia, ma che vi farà conoscere tante persone nuove e vi farà scoprire tante cose interessanti e vi farà fare tantissime esperienze.

Con un po’ di tristezza nel cuore la "malestla" vi saluta e approfitta di queste poche righe per dirvi semplicemente GRAZIE!
Grazie di ciò che siete stati e grazie di ciò che mi avete fatta diventare.
Grazie per ogni volta che mi avete chiesto di raccontarvi una storia, di giocare con voi, di rispondere alle vostre curiosità, di pasticciare e creare insieme perché così mi avete fatto riscoprire la bambina che è in me, che riesce a riconoscere e a meravigliarsi delle piccole cose e viverle con naturalezza e semplicità.
Grazie per ogni volta che mi avete detto che sono bella come una principessa, per ogni volta che mi avete detto che mi volete bene “tanto così”... il vostro affetto sincero e leale ha colorato la mia vita anche nei momenti più bui.
Grazie per essere riusciti a stupirvi di fronte ad una ragnatela che brillava su di un albero, per una nuvola che sembrava un cavallino, per un fiorellino che spuntava dal marciapiede…
Grazie per ogni volta che mi siete corsi incontro abbracciandomi, grazie per ogni disegno messo di nascosto nella mia borsa, grazie per non avermi MAI negato un sorriso... che grande insegnamento per noi adulti!
Grazie dei vostri mille "perché" che mi hanno “costretta” a ripensare al senso delle piccole e grandi cose della vita.

In bocca al lupo piccoli Gufetti! La maestra vi guarderà da lontano, orgogliosa di aver fatto un pezzo di strada con voi e di avervi aiutato a crescere insieme alle vostre famiglie.

 ....E se qualche volta vorrete voltarvi indietro io sarò lì, come il primo giorno, a braccia aperte e pronta ad aiutarvi a spiccare il volo.
Con amore
Maestra Antonella

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