mercoledì 8 dicembre 2010

Io...il Grinch!

Ci siamo!
Il countdown è partito... -16.
Il meraviglioso Albero di Natale più grande del mondo da ieri sera è tornato a splendere sulle pendici del monte Ingino, a casa abbiamo appena fatto il Presepe, stasera faremo l’Alberello e domani metterò le Lucine tutt’intorno alla ringhiera del balcone.

Le strade del centro sono addobbate da millemila decorazioni, festoni e luci, le persone camminano veloci, in un delirio generale, col naso rosso e le mani congelate (ma piene di bustoni stracolmi di pacchi e pacchetti…)
Stelle e stelline, palle e palline, fiocchi e balocchi.

Ahhh!! che bbbella l’atmosfera Natalizia… ti fa venire voglia di… di… di…di scrivere una bella LISTA di cose che a Natale proprio NON SOPPORTO! (A Natale NON si può usare la parola ODIO!)

1) Babbo Natale.
E si! Il primo della lista è proprio lui, l’amorevole panzone con la barba bianca e il vestito rosso che se ne va in giro seminando terrore col suo minaccioso “oh oh oh!!”: Santa Claus, in tutte le forme e versioni! Sono letteralmente Santaclaustrofobica!

I Babbi Natale pupazzo che ballano e muovono la bocca al ritmo di “let it snow, let it snow, let it snow” (magari pure cantata da una voce femminile) mi fanno venire i brividi! Più Grandi sono e più mi terrorizzano. Mi ricordo un paio di Natali fa, davanti ad un negozio ce n’era uno a grandezza naturale, una specie di manichino scheletrico che muoveva la testa a scatti a destra e a sinistra! Brrrr! Raccapricciante!

Mi tengo sospettosamente alla larga da quei poveri diavoli travestiti da Babbo Natale che incontri sudatissimi nei centri commerciali durante le feste e che cercano di rifilarti CARAMELLE fuori produzione dall’86…
Per non parlare dei Babbi Natale appesi ai balconi o alle pareti delle case. Appunto, APPESI! come tanti piccoli suicidi! Sono spaventosi, oserei dire inquietanti!

2) Non sopporto la neve spray sugli alberi di Natale e sulle Vetrine dei negozi, più tossica di Amy Winehouse e Kate Moss messe insieme.

3) I pacchi regalo con la carta riciclata E I REGALI riciclati (a meno che non sia IO a riciclare!! eh eh!)

4) I “DOVERI” del Natale.
Ovvero “il lancio selvaggio degli auguri” a tutti e comunque. E "la corsa incontrollata ai regali", quella che non finisce neanche dopo Santo Stefano, causa l’immancabile cambio del regalo “sbagliato”. Ma perdincibaccolina! Se mi regali una reggiseno 4° misura, una trousse di ombretti in tutte le tonalità del rosa confetto o un paio di calzini misura 42/44, o non mi hai MAI visto (e quindi cosa me lo fai a fare il regalo!) oppure sei proprio str…! ( e quindi cosa me lo fai a fare il regalo!)

Per la serie “e vissero tutti felici e contenti" Tutti DEVONO farti gli auguri e Tu li DEVI fare a chiunque incroci il tuo sguardo! Sconosciuti e nemici compresi! A Natale siamo tutti più buoni e tu DEVI fare gli auguri per telefono a tutti i parenti sparsi per l'Italia che vedi una volta ogni 15 anni anche se di qualcuno non conosci nemmeno l’aspetto! E soprattutto DEVI sorridere e fare (e ricevere) gli auguri (e pure il regalo) a quelle persone, che durante gli altri 364 giorni dell’anno volontariamente ti IGNORANO…  Arghhh!

5) I negozi che cominciano ad addobbare già dalla fine di ottobre (mi danno ansia! IO ancora ad ottobre devo finire di fare il cambio di stagione!!!)

6) Gli SMS. Non tutti, sa!! Non sopporto le catene di sant'Antonio che ti arrivano sempre a Natale, Capodanno e per la Befana, quelli che terminano "manda questo sms a tutti gli amici e se te ne tornano 5 sei una persona speciale! Ma se non lo fai avrai sette anni di SFIGA." Odio gli sms standard inviati a tutti i 550 nominativi in rubrica li trovo PATETICI. E’ meglio non fare gli auguri. Punto. E le filastrocche? Dovrebbe diventare illegali. Arghhhh!!

7) Lo Spot del Pandoro Bauli. Dal 2005 è sempre lo stesso. Ogni anno, da novembre (perché la Bauli è sempre la prima ad inaugurare la stagione natalizia spot dolciari) il ritornello “A Natale puoi quello che non puoi fare mai...” lo senti canticchiare mattina, pomeriggio e sera, bella, eh! Ma amò basta! E poi “quello che non puoi fare mai “ Ma... in che sssenso? ;)

8) I CINEPANETTONI. I soliti film di Neri parenti o dei Vanzina consolidati nella nostra cultura come i tortellini e il panettone, che da più di un quarto di secolo, ogni anno mi ricordano che ci sono persone che spendono 8 euro e 50 per vedere Christian de Sica che fa puzzette nella vasca idromassaggio o che viene beccato dalla moglie mentre si fa la Aida Jespica o la Belen di turno. Arghhhh!!

9) Le FILE. Se devi andare al supermercato di SABATO perché hai finito lo zucchero sei FOTTUTO. Fila per arrivare al negozio. Fila per entrare nel parcheggio del negozio. Fila per raggiungere lo scaffale dello zucchero nel negozio. Fila alle casse dei negozi. Fila per uscire dal parcheggio del negozio. C’è fila OVUNQUE! Arghhhh!!


10) Gli ABETI di Natele VERI! Soprattutto quello che dal 17 dicembre decorerà piazza San Pietro a Roma. Un abete di 30 metri, 3 tonnellate di peso… quanti anni avrà avuto? 100? MINIMO! Tagliato! Arghhh!!


11) Non sopporto che a Natale ci si ingozzi DI CIBO come i naufraghi dell’isola dei famosi dopo la prova ricompensa. Compriamo, cuciniamo e mangiamo tutte le entità commestibili esistenti sulla faccia della terra in ordine alfabetico dall’A alla Z. Poi immancabilmente a gennaio (ma dopo il 6!) barrette dietetiche, carote, sedano e palestra. Arghhh!!

12) Dulcis in fundo: i GIOCHI.
Ma perché nessuno si accorge che la tombola è oltremodo PALLOSA? Estrarre 90 numeri uno per volta e leggerli ad alta voce dovrebbe essere divertente? E i fagioli secchi che cadono per terra? E le finestrelle che sistematicamente mancano?
Inoltre, io sono sfigata come Dolce Remy. Non vinco a tombola dal 1990, quando c’erano ancora le lire, feci ambo. Da li in poi.. il NULLA. E per favore risparmiatemi: “Sfortunata al gioco, Fortunata in amore”!!
Da 30 anni a questa parte (ogni dicembre) tentano INVANO di spiegarmi come si gioca a Ramino, a Tresette e a Scala Quaranta, (mi ricordo VAGAMENTE "Come Quando Fuori Piove" che dovrebbe rimandare alla disposizione dei simboli delle carte da gioco...Arghhhh!!) Le regole del Munchkin mi sono oscure, Carcassonne per me è SOLO una località della Francia e Dungeon & Dragons mi fa venire la tachicardia.

Ora vi saluto, vi lascio con il mio Amico Santa. Vado a fare l’Alberello d Natale. FINTO!





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