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lunedì 6 giugno 2011

Rimorsi o rimpianti?

Màrquez. Un breve ma intenso passaggio: “C’era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose, un battello lanciò un addio sconsolato e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.”

La domanda. Spontanea, scontata, marzullesca: “ È meglio vivere di Rimorsi o di Rimpianti?"

La risposta. La prima, quella SAGGIA: né l’uno né l’altro, perché QUANDO si prendono decisioni SEMPRE consapevolmente, QUANDO si è sempre sicuri di ciò che si fa o non si fa, quando si fanno scelte per il nostro bene MA senza fare del male agli altri, quando si fa SEMPRE la cosa giusta, non si presenteranno MAI né rimorsi né rimpianti, e poi... POI c’era la marmotta che confezionava la cioccolata!

Che bello… tutti “incontaminati”.. Mai un colpo di testa, mai una decisione presa sull'ondata dell’emotività.. Mai una volta travolti dall’impulsività.. Mai una scelta influenzata dalla testardaggine.. Dall’orgoglio.. Dalla Fragilità.. Dalla paura…Mai un “salto fuori dal cerchio” alla Jack Frusciante…

Bello, si!… MA IO NON CI CREDO. Come non credo a quelli che se potessero tornare indietro nella vita rifarebbero TUTTO, nel bene e nel male.

OK.. Allora via con la seconda risposta: Quella “EGOISTICA” (eddai.. nel senso più innocuo del termine!) “È meglio vivere di RIMORSI!” In fondo è da quando avevo 12 anni che sento ripetere frasi come “devi volerti più bene!” “È meglio provare e vivere col rimorso, che non provare e vivere col rimpianto"... chi è che non ha mai scritto sul diario di scuola, A LETTERE CUBITALI "Non pentirti mai di una cosa, se mentre la facevi eri felice" senza nemmeno capirne del tutto il significato...

Forse neanche adesso mi è totalmente chiaro… mi puzza un po’ di paraculite! A me “meglio un rimorso che un rimpianto” sembra tanto una scappatoia per giustificare a noi stessi qualche scelta che sappiamo già non essere proprio correttissima… come le chiamavano al catechismo? Ah, le “Cattive Azioni” (da leggere con lo stesso tono con cui La Zingara pronunciava: “LA LUNA NEEERA!”

Quindi. Davvero è meglio un rimorso che un rimpianto? Non lo so. Dipende! (Ultimamente rispondo ad ogni domanda con “Dipende”! E-NON-VA-BENE!

Quello che voglio dire è che non sempre è possibile condividere appieno questa filosofia di vita perché spesso semplificandola ai minimi termini si traduce in "Rimorso vuol dire aver sacrificato un altro, Rimpianto aver sacrificato sé stessi. Quindi se sacrifico glia altri per il mio bene, è cosa buona e giusta!"

Per mille balene, che senso avrebbe fare o NON fare una scelta privilegiando il benessere degli altri a scapito del nostro se poi il frutto di tale scelta o non scelta sarebbe una vita di rimpianti? Tutto questo, non rappresenterebbe una imperdonabile quanto intollerabile mancanza di rispetto nei confronti di noi stessi, e poi.. POI c’era la marmotta che confezionava la cioccolata!

Si dovrebbe ricordare che tutto questo ho senso solo quando si rispetta la libertà degli individui che ti stanno accanto.
Allora arriva la risposta numero 3. Quella ALTRUISTICA. Meglio vivere di rimpianti. Unica vera regola: l’onestà verso me stessa e la lealtà verso chi mi sta accanto. E poi se ci saranno scelte da fare metterò SEMPRE davanti gli altri, perchè questo non si fa, perchè questo non si dice, e perchè questo non si pensa … e poi, POI c’era la marmotta che confezionava la cioccolata!


No, davvero, non so rispondere cosa sia meglio.
So solo che ho fatto tante c@**@te nella vita. Le ho fatte e mi logorano l'anima, anche se magari proprio grazie a queste “scelte” (chiamiamole così… in fondo non sono altro che scelte…) ho conosciuto persone fantastiche.
Ho promesso a me stessa che non ne farò MAI più. O meglio, ho promesso che le mie scelte non faranno mai più del male a nessuno. Ma..non ci riesco sempre a mantenerla sta benedetta promessa. Ma la vita è così.

Rimorso e Rimpianto sono facce della stessa medaglia.  È la vita che ci insegna se poi alla fine sia meglio un rimorso o un rimpianto; è lei a darci le occasioni uniche, meravigliose e a volte anche rischiose; a volte mi convincerò o mi farò convincere a prenderle al volo.. altre volte invece ci rinuncerò.

MA... nell’eterno conflitto tra “pulsioni” ed “ideali”, COMUNQUE la pensiate, e QUALSIASI scelta facciate o non facciate, RICORDATE: ci sarà sempre una marmotta a confezionare la cioccolata! ;)

Buona vita a tutti.


23° Perlina


11 commenti :

  1. Sono d'accordo con te :D

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  2. Bella domanda..e vista l'ora proprio da mezzanotte dintorni!!! Fare una scelta, qualunque essa sia..anche quella di..non fare una scelta..porta con se un mare di interrogativi.. Proprio perchè scegliendo una via..automaticamente rinunciamo all'alternativa..e non potremo mai sapere come sarebbe andata, se avessimo scelto l'altra opzione... C'è un'incertezza incolmabile a priori...ma a volte anche a posteriori non si riesce a valutare se la scelta fatta, o non fatta, fosse quella giusta... E' normale, fa parte della vita..e alla fine un'esistenza di certezze sarebbe fatta solo di una noiosa tranquillità...L'essere umano a volte ci gode anche, a perdersi nelle proprie elucubrazioni mentali... La linearità degli eventi da la sensazione di non sentirsi vivi...
    Credo che non per forza il rimorso debba accompagnarsi all'aver fatto male agli altri...e tanto meno il rimpianto solo al fare del male a se stessi, non è detto possiamo avere un rimpianto anche in merito ad altre persone. Spesso l'unica vittima di scelte sbagliate siamo proprio noi.. Senza egoismo... Siamo essere umani, e umanamente imperfetti, nella vita si può sbagliare...anzi si sbaglia forse troppo spesso..l'importante è sapersi accettare e imparare dai propri errori...Anche gli sbagli sono parte di noi, contribuiscono a renderci quello che siamo...e saremmo sicuramente diversi se avessimo seguito un altro percorso..o se la scelta si fosse presentata in un altro momento...dopo una lunga serie di altre scelte... Credo che l'uomo sia artefice del proprio destino..in parte...può scegliere se seguire il percorso più accidentato, e raggiungere la metà con una consapevolezza diversa, oppure seguire la via dai mattoni gialli.. Ma alla fine se è destino raggiungerà comunque il Mago di Oz...
    Rimorsi e rimpianti...pesano allo stesso modo, almeno per me... Se non faccio una cosa...mi resta il rimpianto...la faccio e va male ..mi resta il rimorso..Ma comunque sia non ci è dato conoscere come sarebbe andata seguendo l'altra opzione...Quindi non siamo in grado di dare una valutazione piena all'esito degli eventi...
    Oh mamma ...che papiro!!! Spero che almeno sia comprensibile... e perdona eventuali errori o orrori...ma sono leggermente ..assonnata..
    Notte...

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  3. Non c'è una risposta unica, a volte è meglio il salto al buio - per poi pentirsi della caduta -. A volte è meglio non saltare e sopportare quella vocina che dice "Se avessi saltato".

    Tutti ci poniamo questa domanda ed alla fine è un fatto soggettivo. A me pesano di più i rimpianti dei rimorsi, mi pesa di più non sapere cosa sarebbe successo se. Le cazzate le facciamo tutti, ma a quelle si può porre rimedio. E se non si può, in qualche modo si va avanti lo stesso. Questa ribadisco è solo la mia opinione soggettiva :-D

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  4. Io una risposta non te la so dare, e forse la più corretta è proprio quella che "puzza di paraculite".

    Detto questo:

    da quando ho conosciuto il tuo spazio, secondo me, questo è il post più bello

    adoro jack frusciante è uscito dal gruppo, e ogni tanto, secondo me, fuori dal gruppo bisogna uscire, e poi rientrarci e fare uno dei più belli album degli ultimi 20 anni della musica rock

    meno male che c'è la marmotta, che rende tutto più facile! :)

    io, più volte ho detto "se l'avessi fatto". ora non mi privo più di nulla (nei limiti della legge :D) e pare che le cose filino liscio. Ho intrapreso, tra l'altro, una "caccia al tesoro" per trovare una persona, come avrai letto qualche post fa sul blog, e sembra che qualche risultato lo stia avendo (niente di maniacale eh, ho visto una ragazza che mi piace e dalle poche informazioni che ho avuto da lei voglio vedere se riesco a dimostrare che "il mondo è piccolo"!), se mi fossi tormentato con "lo faccio o no?" sarei ancora qui a pensarci. L'ho fatto.

    Perciò: una cosa falla, ma se e solo se sei pronta a "ciucciarti" le conseguenze. Perché la cosa che fa male (o che fa bene, per carità!) non è il fare qualcosa, ma quello che causa

    scusami l'essere prolisso, e forse anche contorto, a presto! :)

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  5. ahahah....dunque....si concordo anch'io...sul saltare e vediamo che succede...rimpianti: poi stai come un'oca a dire...mmm se l'avessi fatto o detto...rimorsi: poi fanno troppo male...!!!

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  6. Ciao...
    cosa dire in merito...anche per me i dubbi sono molti...rimorsi...rimpianti...chissà quale dovrebbe essere la cosa giusta...ma alla fine l'importante è vivere...facendo del proprio meglio...e poi sicuramente guardandosi indietro ci saranno tanto rimorsi che rimpianti...ma ormai è passato...e non si può far altro che ricordare e guardare avanti....

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  7. Una risposta non te la so dare, però si può sempre andare a confezionare cioccolata insiemealle marmotte che sono carine lo fanno in un posto meraviglioso in mezzo alla natura e poi la cioccolataè buona, così magari non sirimpiange niente delle vita che avresti potuto vivere in alternativa e il più grosso rimorso che puoi avere è di aver confezionato male una barretta, che sarà mai!
    Ora vado a farmi vedere da uno bravo!

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  8. ciao ragazzi! grazie per i vostri commenti!! sono fuori per lavoro e posso solo fare una toccata e fuga!! torno venerdì e risponderò a tutti!!! un bacio!!

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  9. Forse l'uomo per natura ha paura di volare. Stare con i pieid ben piantati a terra regala a volte un senso di sicurezza che non ci permette di vedere al di là. Chi l'ha detto che provare a volare poi non ci piaccia? Io non ho mai amato il rischio. Pensavo che la vita poi fosse un ordine più o meno chiaro di azioni e reazioni. Invece ho scoperto che dalle azioni più impensate nascono conseguenze splendide. Se ci crediamo, possiamo. E allora non avremo rimpianti...

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  10. Non credo esista una risposta preconfezionata per ogni circostanza e spesso il margine tra l'una cosa e l'altra è talmente sottile da non esistere affatto. La vita è fatta di scelte, una di seguito all'altro. E' un continuo test, un continuo confronto, una sfida continua. Se potessi scegliere preferirei non avere né rimorsi né rimpianti. Ma so che questo è impossibile.
    Grazie comunque per lo spunto di riflessione...

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  11. Io sono per i rimorsi, per l'azione ,per il provarci, anche se poi alla fine anche "non fare" è un'azione...quindi stiamo là :-)
    Un saluto

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