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martedì 10 agosto 2010

E tu? Sei un Pollo o un'Aquila?

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.

Per tutta la vita l’aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.

Trascorsero gli anni e l’aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.

La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?" chiese.
"E’ l’aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino.
"Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli."
E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

Questa saggia storiella fa da introduzione al libro "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" di Anthony De Mello che ho appena finito di leggere.
Sapete no? come la penso sul fatto che non siamo noi a scegliere i libri, ma sono loro che ti cercano, ti trovano o si lasciano trovare e bla bla bla bla...

ebbene.. questo libro mi "ha cercato" per ben 2 volte! La prima volta non mi sono fatta trovare...

Sai... la copertina.. il titolo... la storiella... mi avevano portato un po' fuori strada...diciamo che conferivano al libro una parvenza di superficialità. Sia chiaro.. Non è che io legga SOLO mattoni.. e non ho nulla contro i libri cosiddetti "leggeri" .. Anzi! però pensavo che quello non fosse il libro giusto per quel particolare momento che stavo vivendo. Non mi andava di rischiare di essere paragonata ad un... animale da cortile!

Non avevo proprio bisogno "della solita americanata" del solito librettino di psicologia spicciola della serie "io sono ok, tu sei ok" che pretende di insegnarti ad avere più fiducia in te stesso e a farti stare bene in sintonia con gli altri...
No per favore... ecco un altro che mi dice che non  c'ho capito un ca**o della vita.. "che l'è tutta sbagliato.. l'è tutta da rifare!!"

Forse era anche vero.. ma non avevo nessuna voglia di sentirmelo dire...non in quel momento!
Oplà! Via! sullo scaffale dei libri dimenticati. Quello più in alto...

Poi.. eccolo di nuovo. "Non molli, eh?? " mi ricordo di aver pensato intavedendo di nuovo quella copertina, mentre aprivo il pacchetto che mi era statao regalato.
"Ok,ok! ti darò un'altra chanche...l'ultima, però, sia chiaro!"

Sprofondata nella mia poltrona preferita e con l'usuale matita dietro l'orecchio pronta per "annotaresottolinearecommentare" inizio a leggere...

All'inizio, le uniche cose che riuscivo ad annotare erano opposizioni del tipo: "No carissimo! non ci siamo! non è così! ti sbagli!! No!! Non sono per nulla d'accordo! Razza di Cinico Pazzo Furioso!" ma.... man mano che andavo avanti, paragrafo dopo paragrafo, i miei commenti cominciano a cambiare e alla fine, arrivata all'ultima pagina ho scoperto finalmente il senso del detto: "Non si può giudicare un libro dalla copertina..."

Ognuno di noi è un'aquila reale, inconsapevole delle vette a cui avrebbe potuto innalzarsi.
La maggior parte delle persone pur senza saperlo, sono come addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. L'autore ci insegna a svegliarci... come?

Non ve lo dico... dai! lo sapete che non faccio mai il riassunto dei libri! perchè... "I libri non si riassumono, si leggono!" ... Leggetelo! Sicuramente non vi lascerà indifferenti, questo è sicuro.

Non troverete chissà quale teoria esistenziale o chissà quale messaggio divinatorio, ma se leggete il libro con il cuore, senza un esagerato senso critico, riuscirete ad afferrarne ed apprezzarne il messaggio, che poi altro non è che "quel qualcosa" che tutti abbiamo dentro, ma che spesso perdiamo di vista, che spesso dimentichiamo di avere, così impegnati come siamo nel fare carriera, nel correre dietro a storie d'amore, nel fare questo nel fare quello, nel cercare di piacere sempre a tutti, nel volere sempre e comunque l'approvazione delle persone....

Ho parlato anche troppo... se volete qui potete scaricare l'e-book o se vi accontentate, questo è il passo che preferisco in assoluto:
[...]Pensate a qualcuno che amate molto, qualcuno a cui siete vicini, qualcuno che vi è prezioso, e provate a dire a quella persona, nella vostra mente: "Preferisco la felicità a te". Osservate quello che accade. "Preferisco la felicità a te. Se dovessi scegliere, non avrei dubbi: sceglierei la felicità".

Quanti di voi si sono sentiti egoisti, pronunciando questa frase ?
Molti a quanto pare.
Capite fino a che punto siamo stati sottoposti a un lavaggio del cervello?

Il risultato è che ci costringiamo a chiederci: "Come ho potuto essere tanto egoista?".
Ma pensate un attimo a chi è veramente egoista.
Immaginatevi qualcuno che venga a dire a voi: "Come hai potuto essere tanto egoista da anteporre la tua felicità a me?".
Non vi verrebbe forse da rispondere: "Scusa tanto, ma come puoi tu essere tanto egoista da pretendere che anteponga te alla mia felicità?".
Una donna mi disse una volta che, quando lei era bambina, un suo cugino gesuita aveva organizzato un ritiro nella chiesa di Milwaukee.
Egli apriva ogni incontro con le parole: "La prova dell'amore è il sacrificio; la misura dell'amore è l'altruismo".
Splendido!
Le chiesi: "Vorresti che io ti amassi a costo della mia felicità?". " Si " rispose lei. Non è una situazione deliziosa? Non sarebbe meraviglioso? Lei amarebbe me a costo della sua felicità, e io amerei lei a costo della mia felicità. E così, avremmo due persone infelici, ma viva l'amore ! (Anthony De Mello)
...e se non ho volato come un'Aquila..
provo ad alzarmi ancora come un aquilone
(Grand'uomo - Claudio Baglioni)

2 commenti :

  1. lo lessi anni fa, in un momento di crisi e di crescita e come dici tu mi trovò lui...e mi diede molto...certo che non si presenta bene...

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  2. L'ho letto anche io. Non è male, mi piacque abbastanza, ha diversi spunti interssanti.

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