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martedì 7 settembre 2010

Come stai?

Due parole, senza soggetto e senza pronome.

Una domanda, la più discretamente indiscreta, più cortesemente insolente, più sopportabilmente insopportabile, la più ricorrente, ovvia, rituale, la più poliglotta, la più persecutoria, la domanda che tutti quotidianamente subiamo, e che io particolarmente in questo periodo TEMO, la domanda che instilla la tortura: “COME STAI?”

Una domanda, sempre la stessa, declinata in una serie di pressoché interminabili varianti: "come va?" "come andiamo?"  "tutto bene?"  "come va la vita?" "com’è?" "come te la passi?"

La risposta? sistematicamente da sempre e per sempre la stessa.
Anche se sei momentaneamente il BOLO alimetare di uno SQUALO rispondi:  "non c’è male!" "bene!" "tutto a posto!" "Tutto Bene!" "Non ci lamentiamo!" "Da pori vecchi!" "Si va avanti!" "tutto ok!" e chipiùnehapiùnemetta!

 

A volte chiedo la "domanda di riserva" non mi va di rispondere... anche se mia nonna diceva: “Dì sempre che stì bene! Chi te vòle bene è contento, chi te vòle male se la pia n’ tel c**o!" la mia saggia nonnina… :)))

E poi, tanto, appena tenti di uscire un pò dagli schemi, ti rendi conto che, il più delle volte, il livello di interesse e attenzione di chi ti ha posto la domanda è prossimo allo ZERO.
- "Hei! Ciao, come stai?"
- "Davvero ti interessa saperlo?"
- "Scusa, dicevi?"
- "Niente… Bene, e tu?"
Mai disorientare il prossimo!
Poverino… lui era pronto a ricevere l'unica risposta ammissibile, e tu.. razza di egocentrico...
Non pretenderai sul serio che stia lì a sentire come stai davvero!! Ma stiamo scherzando??
Se oggi ci mettiamo pure a perdere tempo sul "Come stai?" "Bene" domani cosa potrà mai succedere??

Ok! sono acida come uno yogurt agli agrumi scaduto da 8 mesi!. Parlo parlo e poi magari se nessuno mi chiede come sto, mi offendo pure!!
Abbiate pazienza! sarà l’età.. sarà il tempo… sarà l’Iridio! :)

Per fortuna non tutti ti chiedono “Come stai?” allo stesso modo e quindi non tutti ricevono la stessa risposta…

Ci sono persone che incontriamo casualmente, al supermercato o per strada, entrambi in "altre faccende affaccendati" e con sì e no il tempo per un frettoloso ciao.
Chiedono o (oppure siamo noi a chiedere a loro) "Come stai?", è normale, è quello che si dice sempre quando si incontra qualcuno dopo tanto tempo.
Si aspettano (o ci aspettiamo) solo una risposta: "Tutto bene, grazie!" non è concepibile l'ipotesi di una risposta diversa. Niente paura, non la otterranno (o non la otterremo): e "Tutto bene, grazie!" sia...

Alcuni addirittura buttano lì al volo la domanda e si danno addirittura la risposta: "Come stai? Tutto bene, veroooo?", e poi proseguono spingendo il carrello senza neppure accennare a fermarsi.
Verrebbe proprio voglia di rispondere altrettanto al volo: «Noooo!» Sarebbe proprio divertente!! se non altro per vedere la reazione!!

Non c’è tempo… non abbiamo tempo... nessuno ha più tempo… vi ricordate la storiella del vasetto di maionese?? :)

Ci sono persone (Mamma, ti giuro! ogni riferimento a te è puramente CASUALE!) che ti chiedono "Come stai?" SOLO per sentirsi rispondere "Bene". Anche loro, non vogliono sentire da te altra risposta, ma non perchè non gliene frega nulla, ANZI!!
E' solo che non vogliono sentire, non vogliono sapere, vogliono solo essere rassicurati. Dalla tua risposta dipende la loro tranquillità!
Sono spesso persone a cui tu tieni molto, persone ancora più fragili di te, persone alle quali si fa fatica a rispondere che non stai benissimo.
E allora per proteggerle le rassicuri: "Bene! tranquilla! tutto a posto!!"

E poi ci sono persone che davvero vogliono sapere come stai, persone a cui sta veramente a cuore saperlo…persone che sono felici se le cose vanno bene, ma che sono capaci anche di accettare risposte negative e di comprendere soprattutto che non sempre hai la forza o la voglia di rassicurare tutti.

Con loro puoi permetterti anche di non rispondere, non ne hanno bisogno.
A loro basta guardarti per sapere come stai.
Vedono lontano un miglio quando sei felice e con loro non funziona quel finto rassicurante sorriso a 36 denti che ti incolli in faccia.

Proprio ieri sera riflettevo su queste cose, sul fatto che si dovrebbe sempre chiedere “Come stai?” alle persone alle quali si tiene…

Ho appena finito di mangiare un Bacio Perugina e il bigliettino all'interno dice: "Gli amici sono quelli che ti chiedono “Come stai?” e stanno ad ascoltare la risposta"... Gran bella coincidenza, eh?

E tu come stai? - Claudio Baglioni

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