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sabato 11 settembre 2010

Così è (se vi pare).

Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare e si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti, infatti, concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra, il più vecchio degli angeli vide un buco nel muro e lo riparò: quando l'angelo giovane gli chiese perché lui rispose soltanto – Le cose non sono sempre quello che sembrano.

La notte dopo, la coppia di angeli, cercò riparo nella casa di una famiglia molto povera ma molto ospitale, dove furono accolti da un contadino e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano, i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente. Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e sua moglie in lacrime: la loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.

Il giovane angelo ne fu infuriato e chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere – Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore – lo accusò – Questa famiglia seppure aveva pochissimo, era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato la mucca morire!

Le cose non sono sempre quello che sembrano – replicò l'angelo – Quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco. Siccome quell'uomo era dannatamente avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza. La notte scorsa quando dormivamo nel letto del contadino l'angelo della morte è venuto per sua moglie.
Io invece di lei gli ho dato la mucca: le cose non sono sempre quello che sembrano.”
 Già... le cose non sempre sono quello che sembrano... o parafrasando un vecchio detto: le apparenze A VOLTE  ingannano...
Ce lo hanno insegnato i film di Jessica Fletcher , no? :) Il colpevole NON è mai quello che l'apparenza inchioda!!

Questa storiella, non è la semplice dimostrazione di uno scontato proverbio o di una frase di circostanza, è la conferma del fatto che è molto difficile, se non IMPOSSIBILE, costruirsi un’opinione corretta su di una persona, sui suoi comportamenti, sulle scelte che compie, sulle decisioni che prende o NON prende, senza conoscere o almeno provare a comprendere cosa ci sia nel suo cuore e nella sua anima

È la conferma che purtroppo molto spesso si giudica solo in base alle apparenze, magari anche senza cattiveria o meschinità, soltanto perché si è convinti di avere un quadro ampio e completo della situazione…

Tutti noi analizziamo, sezioniamo e poi traiamo conclusioni “quella è una persona immatura”, “quell’altra è saggia” “quella persona è superficiale” “ quella invece è seria e responsabile”

A volte può essere effettivamente così, possiamo aver perfettamente ragione… altre volte invece NO!

È così immediato giudicare senza conoscere, condannare o assolvere… immediato e terribilmente… UMANO. Tutti lo facciamo e TUTTI ne siamo vittime. Nessuno escluso, nel bene e nel male.

In una realtà come la nostra, dove nessuno ha tempo per “andare oltre”, ci si ferma purtroppo all’unica cosa che abbiamo a disposizione: L’APPARENZA, un’ideologia spesso impregnata di pregiudizi, bollini ed etichette che si appiccicano addosso al malcapitato di turno e ci mettono una vita a SCIVOLARE VIA…

"Non fermarmiamoci all'apparenza. Scaviamo. Andiamo oltre. Sempre.
Negli occhi di un passante, nel cuore di un amico, nei gesti di uno sconosciuto...
Scopriremo tesori nascosti, ferite non ancora cicatrizzate, parole non dette, speranze, sogni, rinunce, preoccupazioni, desideri. Scopriremo semplicemente la vita. Quella VERA.


don't judge too quickly


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