mercoledì 26 gennaio 2011

Carta Canta...

O meglio... Carta PARLA!
E ho scoperto che mi piace davvero tanto ascoltarla parlare… ascoltare la LETTURA dei libri.
Audiolibri. Si. Sto parlando proprio di loro, questa "Diavoleria" moderna!

Oddio, proprio moderna moderna, magari no!
Mi ricordo che quand'ero bambina ascoltavo la Fiaba Sonora de "I tre Porcellini" su 45 giri nel mangiadischi di mio fratello... com'è che faceva?? “A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar…” 

Vabbè, come al solito sto divagando...
Torniamo a noi. Audiolibri.

Il primo che ho ascoltato, (dopo I tre Porcellini naturalmente! ☺ ) è stato "Novecento" di Alessandro Baricco, recitato da Eugenio Allegri. Gabriele Vacis, il regista, racconta che “dopo la registrazione il buon Baricco si alzò e uscì teatralmente dal fondo della sala senza aggiungere una parola. Non era più il “SUO” Novecento, quello a cui aveva assistito: era qualcosa di più”

Naturalmente ci sono Audiolibri ed Audiolibri. Novecento si PRESTA molto ad essere recitato in quanto nato proprio come monologo teatrale, ma non tutti i libri sono automaticamente leggibili ad alta voce e quindi facilmente ascoltabili.

Premetto: io sono una TRADIZIONALISTA che ama la lettura su carta, ho un rapporto quasi “morboso” con l’oggetto LIBRO, ne sono gelosa, NON li presto, adoro sistemarli nella MIA libreria, adoro vederli sul MIO comodino, mi piace addirittura spolverarli o semplicemente guardarli… il contatto con la carta, lo sfogliare le pagine mi è indispensabile, sottolineare con la matita, scrivere note o commenti… OVVIO che con un file questo risulterebbe un po’… COMPLICATO!
Quando leggo, mi racconto la storia a modo mionon so se riesco a spiegarmi… seguo un MIO ritmo, faccio delle pause per riflettere, torno indietro a rileggere dei passaggi, immagino le voci dei personaggi, il tono o l’intonazione con cui parlano…

Credo che per ogni “Lettore” sia così. Per questo NON conviene fare paragoni.
Gli Audiolibri NON potranno MAI sostituire la carta stampata. Ma… secondo me neanche pretendono di farlo!
Dire ho ASCOLTATO “La Divina Commedia” non equivale a dire ho LETTO “La Divina Commedia” anche se a leggere sono dei Mostri Sacri come Benigni o Gassman!
Stessa cosa dicasi per i FILM. Dire ho VISTO “La solitudine dei numeri primi” non equivale a dire ho LETTO“La solitudine dei numeri primi”.

Sappiamo tutti che Leggere è DIVERSO da Guardare ed è diverso da Ascoltare. Un’emozione DIVERSA (né migliore né peggiore). Diversa. Comunque NOTEVOLE.

Il contatto con i suoni PUÒ essere meraviglioso.
Esatto, PUÒ . Perché un Audiolibro che si rispetti ha delle "condicio sine qua non".
Primo fra tutte la scelta del narratore, la garanzia della qualità della voce che interpreta il testo scritto.
Ovvio che sono bandite quelle agghiaccianti voci robotiche che spesso si sentono in certi racconti. Quelle artificiali voci umane io non le sopporto nemmeno nei navigatori! Figuriamoci se le tollererei per un Audiolibro intero!

È naturale PRETENDERE che il narratore sappia tradurre le emozioni dell’autore e trasmetterle all’ascoltatore, lettera per lettera, parola per parola, riga per riga. Ovvio che un sintetizzatore vocale non ha di queste capacità (per fortuna!)

Dicono che l’ideale sarebbe che fosse lo stesso AUTORE a leggere la propria opera, come faceva ad esempio Dickens che leggeva in pubblico i suoi libri ad una platea di centinaia di persone… i critici dell’epoca dicono che fosse straordinario, un vero ammaliatore. E come lui leggevano ad alta voce Flaubert, Dostoevskij, Wilde…
La “moda” di leggere ad alta voce le proprie opere non è tramontata. Anche oggi ci sono scrittori entusiasti di pubblicare romanzi letti dalle loro stesse voci. Un esempio nostrano tra i tanti: Roberto Saviano che ha prestato la propria voce per registrare il suo Gomorra (anche se io purtroppo non sono riuscita ad andare oltre i primi 10 minuti… riascoltati per ben 3 volte… lettura troppo veloce per un bradipo come me…)

Personalmente credo che l’autore non sia necessariamente la scelta migliore, essere un ottimo scrittore non equivale ad essere un buon narratore, pensate ad esempio al Manzoni… era BALBUZIENTE!
Ve lo immaginate l’audiolibro dei “Promessi Sposi” realizzato con la sua voce?
“Qu-que- quel ra-raaa-ramo de la-laaa- lago di Co-co-Como che voo-volge a me-mee-mezzo-gio-giorno, tra d-due ca-caaaa-catene non i-i-interrotte di mo-moo-mo- moo-monti…”

Al di là delle battute, l’importante è che a leggere siano professionisti competenti, esperti con una bella VOCE capace di CATTURARE l'attenzione dell’ascoltatore, con INTONAZIONI modellate alle necessità del racconto; una voce capace di evocare l’atmosfera ideale per questo o quel momento della storia, capace di rendere l'ascoltatore partecipe del racconto, sia concettualmente che emotivamente.

Altra condizione indispensabile è avere una buona capacità all’ascolto oltre che condizioni “ambientali” favorevoli. Personalmente non capisco come faccia Stephen King ad ascoltare 10 o 12 audiolibri l’anno in macchina guidando! Avendo il senso di orientamento di una colata lavica, io, O presto attenzione alla strada, O presto attenzione alle parole… Dato che FORSE è consigliabile la prima opzione, in macchina mi accontento di cantare a squarciagola…

L’ascolto IMPONE la partecipazione totale, me ne devo stare in pace, magari distesa, ad occhi chiusi, sul divano, al buio con la coperta sulle gambe oppure in spiaggia, sotto l’ombrellone, concentrata e senza troppe distrazioni.

Ok! stringo...
Ricapitolando, mi sono piacevolmente ascoltata: “ Ecco la storia” di Daniel Pennac letto da Claudio Bisio, “Canto di Natale” di Dickens letto da Vinicio Capossela, “Canne al vento” di Grazia Deledda letto da Franca Nuti, “Anna Karenina” di Tolstoj letto da Elsa Agalbato, “Orgoglio e Pregiudizio” letto da Mariangela Melato, “Baldanders”letto dallo stesso Stefano Benni, “Il Rosso e il Nero” di Stendhal ed ora sto Ascoltando "Madame Bovary" di Flaubert letto ancora da Elsa Agalbato …

Gran parte di questi romanzi li avevo letti già, diversi anni fa, a scuola… ma riascoltarli per me è stata un’esperienza splendida. Non solo ho riletto questi romanzi “con le orecchie e ad occhi chiusi”, ma ho assaporato sensazioni diverse (ribadisco: né migliori, né peggiori. Diverse!), nuove, aggiuntive rispetto a quelle derivanti dalla lettura classica.

Prima di giudicare, bisogna conoscere. Quindi, se non avete mai provato un audiolibro, dategli una possibilità, magari ascoltando uno di quelli offerti dalla trasmissione “Il terzo anello: ad alta voce” di Radio 3. Li potete trovare anche QUI

Se volete un consiglio non ascoltate “il Professionista” di John Grisham letto da Gianrico Carofiglio…
Monocorde come una vuvuzela. Gianricuccio.. sei tanto bravo a scrivere…  SCRIVI!! … a leggere come direbbe un mio amico perugino… “lassa fà ta chi sa fà! 

Mi piacerebbe chiudere questo Post, con ciò che scrive Daniel Pennac nel suo libretto “Come un Romanzo” a proposito del leggere ad alta voce. Si rivolge ai geni della Letteratura mondiale:
“Strana scomparsa, quella della lettura a voce alta. Non si ha più diritto di mettersi le parole in bocca prima di ficcarsele in testa? Niente più orecchie? Niente più musica? Niente più saliva? Parole senza più gusto? Forse che Flaubert non se l’è urlata fino a farsi scoppiare i timpani, la sua Bovary? Non è forse la persona in assoluto più adatta per sapere che l’intelligenza del testo passa attraverso il suono delle parole da cui scaturisce tutto il loro significato? E non è lui che più di ogni altro sa (…) che il significato si pronuncia? Cosa? Testi muti per puri spiriti? A me, Rabelais! A me, Flaubert! Dostoevskij! Kafka! Dickens, a me! Giganteschi urlatori di senso, accorrete! Venite a soffiare nei nostri libri! Le nostre parole hanno bisogno di corpo! I nostri libri hanno bisogno di vita!”.
 8° Perlina

Vittorio Gassman legge Dante

5 commenti :

  1. Ciao La Toni, sono un'insegnante e condivido pienamente il tuo Post.
    L'audiobook ha grandi potenzialità culturali, educative e didattiche. Una nuova frontiera insieme agli e-book.

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  2. da provare, insomma. Io sono maniacalmente attratta dalla carta, come te, però ne parli così bene...

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  3. @Romina
    perfettamente d'accordo...
    anche per gli e-book! Ne ho appena acquistato uno ("io bloggo" di Marta Traverso).
    Lo consiglio...

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  4. @TuristadiMestiere
    Si, direi proprio da Provare! ...un audiolibro d'autore può davvero diventare una piacevole esperienza.

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  5. Non conoscevo il tuo blog. Ti faccio i complimenti e ti ringrazio di essere passata nel mio e di aver deciso di seguirmi. Anche io ti seguirò e segnalerò fra i miei blog amici.
    Prossimamente su questi schermi :)
    Un abbraccio :)

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